Fa bene lo jogging ?

camminare

Jogging, marcia, passeggiate nei boschi, attirano masse crescenti di amatori con un indubbio vantaggio per la salute. Per la prima volta dopo circa ottantanni si sono registrate riduzioni nell'incidenza degli infarti miocardici (e nelle morti per malattie cardiache): la notizia, apparsa qualche tempo fa in riviste mediche statunitensi, è stata confermata anche in Europa. In effetti si muore meno per infarto e il motivo principale è legato a un mutato stile di vita giacché oggi la diffusione di sport relativamente semplici, come lo jogging, la marcia, la bicicletta, il nuoto, il pattinaggio, la ginnastica in genere raggiunge strati sempre più vasti di persone migliorandone così soprattutto le condizioni cardiocircolatorie. Perché lo jogging (che letteralmente significa: corsa a piccoli balzi), la marcia e, più generalmente, il movimento, fanno bene al fisico? Attualmente si può rispondere a questa domanda con molta precisione giacché gli studi medici hanno fatto notevoli progressi per la comprensione dei meccanismi messi in moto dall'attività fisica.

Per il sistema vascolare - Anzitutto, a livello del sistema vascolare, l'attività fisica consente un netto miglioramento del movimento del sangue (e questo è un motivo di più per farla compiere alle persone anziane, osservando naturalmente una grande cautela). L'attività muscolare infatti svolge anche un'energica funzione di "pompa" a livello dei vasi sanguigni periferici. Il sangue, di conseguenza, viene "premuto" e spinto a ritornare verso il cuore. In questo modo si eliminano tutte quelle forme di "ristagno" circolatorio che sono particolarmente pericolose proprio per gli anziani giacché possono favorire la comparsa di alterazioni a livello del cuore. Inoltre quest'ultimo, essendo mantenuto in condizioni di attività, può favorire la comparsa nel suo tessuto muscolare (miocardio) di "circoli collaterali", ossia di tanti piccoli vasi sanguigni che garantiscono una migliore circolazione, cioè un migliore apporto di sangue e di materie nutritive. Anche l'apparato respiratorio risente favorevolmente dell'attività fisica, poiché, grazie ad essa, viene conservata una buona mobilizzazione polmonare con una migliore conservazione delle varie componenti dei polmoni e una conseguente riattivazione della circolazione sanguigna nei polmoni stessi.
Nei muscoli, poi, il movimento esercita naturalmente un effetto positivo poiché si garantisce in questo modo la loro nutrizione e si eliminano fenomeni di degenerazione.

Per eliminare i grassi - Ma le varie attività sportive ottengono i migliori risultati particolarmente a livello dell'eliminazione del grasso superfluo, sempre rischioso per il sistema cardiovascolare: infatti
diversamente dall'uso delle diete che agiscono soprattutto a livello del contenuto di liquidi (all'inizio di una dieta ipocalorica si ha infatti una perdita di circa mezzo chilo di glicogeno associata a quella di circa uno-due chili d'acqua), il movimento fisico permette di eliminare immediatamente i grassi, che sono gli ultimi a essere eliminati seguendo soltanto un regime dietetico.
Osservazioni compiute negli Stati Uniti hanno rilevato che chi compie ogni giorno degli esercizi di jogging per alcuni chilometri, consuma circa 600 calorie di più in confronto a un sedentario, ma in compenso pesa circa il 20 per cento in meno. Inoltre, gli effetti benefici dell'attività fisica si protraggono per oltre 15 ore poiché l'organismo continua a consumare le calorie anche quando è a riposo: facendo dello jogging o della marcia due volte al giorno, al mattino (ma dopo avere consumato un buon spuntino) e nelle tarde ore del pomeriggio, manteniamo il nostro organismo a un livello di attività metabolica costantemente elevata e il consumo di calorie prosegue automaticamente, anche durante le ore della notte. L'attività fisica (ma è sufficiente anche camminare di buon passo per venti minuti al mattino e alla sera) dovrebbe diventare un'abitudine quotidiana: in questo modo si otterrebbero i vantaggi maggiori. Infatti, l'organismo reagisce a questo tipo di vita creando nuovo tessuto muscolare che brucia calorie per mantenersi in attività e le sottrae così alla possibilità di formare invece grasso superfluo. Inoltre, la costante attività neuromuscolare, messa in gioco dall'attività fisica, provoca la formazione, da parte del cervello, di un "tranquillante" di tipo naturale, le beta-endorfine, che spiega quel senso di rilassamento, tranquillità e autosoddisfazione che si prova dopo avere fatto una buona marcia o un altro esercizio sportivo. Naturalmente, quello che si è detto vale soltanto per un'attività a livello non agonistico.

Per armonizzare il nostro corpo - Come ogni sforzo imposto all'organismo, anche lo jogging, come la marcia od ogni altro sport, deve essere affrontato sempre con estrema cautela e soltanto dopo il parere positivo del medico. Non si devono poi esercitare questi vari sport con l'idea fissa del dimagrimento a ogni costo, ma piuttosto come un mezzo per armonizzare il nostro corpo e la nostra mente. Osservazioni svolte negli Stati Uniti avrebbero dimostrato che, particolarmente nei soggetti maschi di 30-40 anni, ossessionati dal mito dell'efficienza fisica a ogni costo, lo jogging usato in maniera eccessiva può diventare l'equivalente di un disturbo mentale: chi lo pratica diviene un "corridore obbligato" che si trasforma in un individuo ansioso quando non può svolgere il suo esercizio quotidiano.
Ricordiamoci quindi del vecchio detto "nel mezzo sta la virtù" e diamoci allo sport con discrezione.




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