Il burro

burro chiarificato
Ricavato dalla parte grassa del latte, è un alimento energetico, ricco di acidi grassi saturi e di colesterolo, da consumare quindi con moderazione.
Il burro rappresenta indubbiamente un caposaldo nel­la tradizione alimentare, sia quale semplice condimen­to e companatico, sia come ingrediente prezioso di salse e creme ricercate. Conosciuto e utilizzato fin dai tempi più antichi, è stato innalzato a simbolo di ric­chezza in contrapposizione ad altri due grassi animali, il lardo e lo strutto, che per molti secoli hanno invece insaporito la cucina dei poveri.
Da diversi decenni, tuttavia, il burro non rappresenta più un prodotto d'élite. Il suo consumo abituale è lega­to soprattutto alla tradizione, che ha le sue radici nello sviluppo agricolo e zootecnico, diverso da zona a zona. In Italia, ad esempio, è largamente utilizzato nella cu­cina settentrionale, mentre quella meridionale vede un più alto consumo di olio d'oliva. Negli ultimi anni si è avuta una contrazione dei consumi dovuta ad una cre­scente sensibilizzazione verso i problemi

La dieta mediterranea

poca carne
In forma con gli alimenti cosiddetti "mediterranei", facendo scelte non solo qualitative, ma soprattutto quantitative.
Il padre riconosciuto della dieta mediterranea è Ancel Keys, uno dei maggiori esperti mondiali di alimenta­zione. Il professor Keys è giunto alla conclusione, dopo studi epidemiologici condotti nel Sud Italia ed in Gre­cia, che le popolazioni di queste zone sono tra quelle che soffrono meno dei disturbi legati ad una alimenta­zione troppo ricca e che presentano una minor inciden­za delle malattie da civilizzazione. Ma come si nutrono gli abitanti dell'area mediterra­nea? In genere hanno mantenuto la tradizione alimen­tare del dopoguerra, cioè hanno continuato ad utilizza­re quegli alimenti considerati poveri, come pasta e le­gumi, ed inoltre consumano poca carne, molta frutta e verdura e condimenti come olio di oliva. Oltre a Keys, si è accorta che questo tipo di alimenta­zione era più consono alle esigenze dell'individuo mo­derno anche una Commissione di esperti nominata dal Senato degli Stati Uniti. Questo gruppo doveva cercare di tracciare uno schema dietetico ideale per prevenire e combattere quelle malattie quali diabete, obesità, arte­riosclerosi, tipiche dei paesi industrializzati. Dallo stu­dio che ne seguì è scaturito un modello dietetico che

Alterazioni e malattie cardiache

malattie cardiache
Oltre all'infarto vi sono altre manifestazioni che vanno dalle semplici alterazioni del ritmo a malattie assai gravi.

Aritmie

Con questo termine si indicano tutte quelle variazioni del ritmo cardiaco che possono avere cause e conseguenze estremamente diverse.
Extrasistole - Dà la sensazione di un sussulto, un tuffo improvviso al cuore. Solitamente non ha alcun significato patologico. Può essere conseguente alla presenza di infezioni tonsillari, di denti cariati, di vecchiaia. In genere i soggetti che la presentano sono del tutto sani. Si manifesta, generalmente, in condizioni di riposo. Anche l'abuso di caffè o di fumo possono provocare manifestazioni extrasistoliche.
Tachicardia - È un'accelerazione del polso. Nella ta­chicardia cosiddetta sinusale non si ha alcun fenomeno patologico: l'accelerazione può essere legata a reazioni emotive, all'abuso di caffè, liquori, tabacco, alla presenza di febbre (si ha un aumento di dieci pulsazioni per ogni grado al di sopra dei 37°). Non presenta alcun pericolo.
Nel caso, invece, della tachicardia parossistica siamo in piena patologia cardiaca: l'accelerazione del polso si associa alla comparsa di

Gli olii di semi

olio di semi 
La differenza tra i diversi tipi di olio non è nel valore calorico ma nell'apporto di acidi grassi insaturi, essenziali per il nostro organismo.
L'importanza degli olii di semi come fonte di sostanze grasse per l'alimentazione umana risulta evidente se si considera che la disponibilità di olio d'oliva nel mondo è limitata. L'orientamento attuale delle industrie olearie è volto a utilizzare materie prime di ampia disponibilità per ricavarne olii a minor costo: lo sfruttamento di semi o frutti di semplice coltura, la selezione di particolari varietà e la ricerca di nuove tecnologie di produzione consentono oggi la produzione di olii di semi a resa elevata che contemporaneamente possono

L'attività fisica contro l'infarto

sport infarto
Il movimento, oltre ad essere il mezzo ideale per prevenire questa malattia, è anche utilissimo per la riabilitazione dell'infartuato.
In questi ultimi anni - grazie anche ai risultati ottenu­ti con le esperienze di fisiologia sportiva - nel campo della medicina cardiovascolare sono stati fatti enormi progressi e, in alcuni casi, si è passati da certe posizioni ad altre diametralmente opposte.
Fino a non molto tempo fa, per esempio, alle persone che venivano colpite da infarto o a quelle affette da coronariopatie veniva prescritto il riposo assoluto, era proibita loro ogni forma di attività fisica che superasse un certo limite di intensità molto basso e veniva posto il divieto assoluto alla pratica di tutte le attività sportive. Oggi, invece, accade esattamente il contrario: si è sco­perto che il movimento non solo è il mezzo ideale per prevenire le malattie cardio-vascolari, ma che addirit­tura può essere vantaggiosamente utilizzato per la ria­bilitazione dei soggetti infartuati e dei coronariopatici. Naturalmente non si può e non si deve fare