Allergie da latte

intolleranza
Nel latte le proteine sono rappresentate per il 78% da caseina e il rimanente da proteine del siero. L'intolleranza alle proteine del latte è rara. In queste situazioni il soggetto non può nemmeno mangiare i derivati del latte (formaggi, budini, gelati, ecc.). I disturbi allergici di questo tipi sono spesso legati a gastriti, coliti, dispepsie, enteriti, per l'assorbimento di sostanze derivanti da insufficienza dei processi digestivi, o di sostanze abnormi formatesi nell'intestino, oppure da aumentata permeabilità della parete intestinale. Comunque, fra le proteine del latte, la caseina è meno allergizzante delle proteine del siero. La proteina più allergizzante è la

Carne o pesce ?

proteine nobili
Carne si, ma non troppa
Le proteine più nobili non sono contenute solo nella carne.
La carne è da sempre considerato l'alimento più importante di una buona dieta: in effetti essa è la maggior fonte di proteine animali. Per la sua ricchezza di proteine (circa il 21 % in media, contenenti tutti gli aminoacidi essenziali), alla quale fa riscontro la scarsità di glucidi, di lipidi (eccetto che nelle parti grasse) e di vitamine, la carne è soprattutto un alimento plastico. La sua proteina più importante è la miosina, presente nelle fibre muscolari. Circa i costituenti minerali, la carne è relativamente ricca di potassio e povera di sodio, contiene più magnesio che calcio, è ricca di fosforo, e ha una discreta quantità di ferro. Per la sua abbondanza di azoto e di derivati proteici, quando è consumata in quantità equilibrata esercita una benefica azione eccitante sul metabolismo e sul tono vitale in genere. E anche un alimento acidificante, sia perché contiene fosfati prevalentemente acidi, sia perché dalla sua parziale utilizzazione come fonte di calorie derivano

L’intolleranza al glutine

glutine
Cos'è il glutine - È un insieme di proteine (glutenina, gliadina) dalla quantità delle quali nella farina, dipendono le sue pro­prietà agglutinanti (sostanze che hanno proprietà di unire insieme fra loro più elementi). II glutine viene usato soprattutto per confezionare alimenti per diabetici e per la con­fezionatura di capsule per i medici­nali, questo perché il glutine può essere disciolto solamente dai suc­chi intestinali.
L'intolleranza al glutine, cioè alla frazio­ne proteica contenuta nel grano, nella segale e nell'avena, è dovuta ad un difetto ereditario geneticamente trasmesso, per cui a livello intestinale mancano gli enzi­mi digestivi necessari per scindere il gluti­ne in composti più piccoli e assorbibili senza dar luogo a reazioni allergiche. In questo modo il glutine viene digerito solo parzialmente e l'intestino assorbe delle sue frazioni ancora dotate di potere antigene, che provocano la formazione di anticorpi che attivano una reazione immunitaria, ledendo la mucosa intesti­nale. L'intolleranza al glutine si manifesta nel

Fame e sete: da dove vengono

frigo aperto

Quando si percepiscono gli stimoli della fame, che cosa è avvenuto nell'organismo? Il bisogno di cibo è regolato da due centrali operative localizzate nel cervello: il «centro della fame» nell'ipotalamo laterale e il «centro della sazietà» nell'ipotalamo mediale. Il centro della fame è una emittente perennemente attiva, che invia continui messaggi alla corteccia cerebrale per sollecitare la ricerca di cibo, fonte indispensabile di energia per sopravvivere; la sua perenne attività è legata proprio all'istinto di conservazione. Il suo funzionamento è influenzato da meccanismi autonomi (concentrazioni gastriche, ipoglicemia, diminuzione delle riserve energetiche) e da meccanismi volontari (appetito, abitudine, orari). La sua attivazione determina reazioni a livello autonomo (salivazione abbondante, maggiore percezione degli odori, irritabilità) e a livello volontario (impulso a procurarsi del cibo). Quando si ingerisce una certa quantità di cibo, la distensione delle pareti dello stomaco e elevati tassi di zucchero nel sangue (gli zuccheri sono le sostanze che durante i pasti aumentano per prime nel sangue) fanno sì che venga attivato

Dieta e lavoro

panino davanti al pc
Una dieta quantitativamente sufficiente in rapporto al di­spendio energetico e qualitativa­mente equilibrata tra i suoi componenti è condizione indi­spensabile per una buona salute e per esplicare una qualsiasi attività lavorativa. Per ciascun tipo di attività è possibile calcolare con una certa approssimazione il fabbisogno calorico che viene fornito dalla qualità e quantità degli alimenti introdotti nel corso delle venti­quattro ore; tale fabbisogno varia per ogni individuo a seconda del peso, dell'altezza, della costituzione, dell'età, del sesso, e soprattutto in rapporto al tipo di lavoro che il soggetto svolge. L'attività cerebrale è quella che richiede

Alimentazione e salute

colori verdure
Sedentarietà, ansia e tensione sono i principali motivi che hanno determinato nell'uomo una pro­fonda rivoluzione dell'equilibrio psico-fisico; è nato così un rinno­vato interesse per la dietetica, perché l'uomo moderno sente le necessità di compensare I' intos­sicazione determinata dalla vita odierna con un'alimentazione più sana e più semplice; perché si accorge che un'ali­mentazione troppo ricca di calorie è ora sproporzionata alle sue reali necessità. È ormai provato che il saper mangiare è condizione di benes­sere o di malattia, che gli errori si pagano e che la salute è frutto di uno stretto controllo alimen­tare; anche i medici contribui­scono ad allargare sempre più l'interesse verso un'esatta nutrizione e oggigiorno ogni prescrizione medica è spesso accompagnata da

Il vino

vino rosso
Da tempo immemorabile i Paesi del bacino del Mediterra­neo danno il miglior vino del mondo. La festa della vendemmia, descritta con preziose immagini su vasi delle necropoli etrusche; il ciclope di Omero, reso ebbro dal vino di Ulisse e trafitto dal palo incandescente; il vino sulla tavola dell'Ultima Cena sono vive testimonianze della presenza del vino fra i popoli più antichi come elemento legato alla vita, alla poesia, alla letteratura.
L'ecologia alimentare conferma al vino buono e genuino tutta la sua nobiltà e la sua insostitui­bile presenza sulla tavola. Anche il medico gli riconosce molti pregi e un'azione benefica; a dosi moderate stimola il sistema nervoso e provoca, nello stesso tempo, un relax da cui deriva il rapido

Attenzione agli alcolici

pericolo alcolici
L’Italia è uno dei paesi europei in cui è molto alta la mortalità per cirrosi da alcolismo; va però fatta una distinzione tra intossicazione acuta da alcol e alcolismo cronico. La prima è un episodio clamoroso che può verificarsi anche in un soggetto non alcolizzato; il secondo, invece, provocato da un eccessivo consumo di bevande alcoliche prolungato nel tempo, è una malattia vera e propria, cronica, altamente lesiva sia del fisico che della psiche. È molto difficile stabilire i limiti tra il normale consumatore di bevande alcoliche e un alcolizzato. Ci si può basare su tre criteri:

La cura dell'uva

uva rossa
Proprio per la sua digeribilità e per i suoi benefici effetti rinfrescanti, disintossicanti e diuretici, l'uva, opportunamente somministrata, è indicata sia per perdere peso velocemente che come ricostituente.

Cura dell'uva o ampeloterapia - È uno dei fiori al­l'occhiello della trofoterapia, cioè di quella branca del­la medicina naturale che, attraverso il consumo di al­cuni alimenti e la loro corretta combinazione, intende ripristinare lo stato di salute degli individui. Se si osserva la composizione chimica dell'uva si pos­sono già intuire le preziose proprietà terapeutiche attribuite a questo gustosissimo frutto.

I denti e la bocca

sorriso
Nell'alimentazione, e quindi nella digestione e assimilazione dei cibi, è di primaria importanza l'integrità dei tessuti e delle funzioni della bocca, perché è proprio qui che la digestione ha inizio. I tessuti della bocca sono sottoposti ad una non indifferente serie di stress. Basta pensare ai diversi stati fisici dei cibi che debbono essere masticati, alle loro diverse temperature, agli stimoli chimici ai quali sottopongono il cavo orale, per non parlare del gran numero di germi che entrano nella bocca con gli alimenti. I tessuti della bocca, insomma, per quanto siano in grado di difendersi da tutto questo grazie ai validi sistemi di adeguamento di cui sono dotati per espletare le loro funzioni, hanno anche una grande sensibilità alle alterazioni metaboliche causate da una alimentazione errata; spesso infatti, alcune carenze alimentari possono manifestarsi con

Alimentazione e bellezza

bellezza femminile
Oggi, per affermarsi nella vita, non è sufficiente essere preparati: occorre anche essere « belli » come vuole la nostra società. Ma per bellezza non si intende una perfezione di linee, né tanto­meno un effetto di cosmesi, bensì un equilibrio psicofisico che nasce dalla disciplina, dal buon senso, dalla capacità di amministra­re la propria salute. Uno scheletro sano ed equilibrato, una muscolatura tonica e trofica, due occhi vivi e luminosi e una dentatura candida e perfetta in un incarnato fresco e trasparente rappresentano il biglietto da visita di chi sta bene. Un individuo con un corpo ben curato, né troppo grasso né troppo magro, che nell'arco della vita rifugge diete squilibrate, sforzi fisici irragionevoli, stress emotivi senza tregua, sarà a qualsiasi età sempre giovane, piacevole, armonioso, perciò bello. Questa visione di bellezza si presenta e resiste nel tempo, innanzi tutto con un'alimentazione corretta, poiché l'assunzione di cibi senza regola e la carenza di alcuni elementi nutritivi possono portare a modificazioni esteriori notevoli. Tre o quattro pasti al giorno ben ripartiti, masticando bene ogni boccone, debbono sostituire il mangiare qualsiasi cosa a qualsiasi ora o i lunghi digiuni, inframmezzati da

Il formaggio

emmental gorngonzola

Importante derivato del latte di elevato valore nutritivo, costituisce un'ottima alternativa alla tradizionale fettina di carne.
La scoperta del formaggio risale all'epoca preistorica e fu certamente casuale: qualche nostro antenato osservò che il latte fresco, se conservato in otri ricavati dallo stomaco di capretti lattanti, dopo un certo periodo di tempo si trasformava in una massa semisolida e che lo stesso fenomeno si verificava ogni volta che il latte re­stava esposto all'aria in ambienti caldi; fu certamente la curiosità che lo spinse a rompere la massa gelatino­sa, che si separò in una fase liquida (siero) e in una massa pastosa (cagliata), e ad assaggiare la cagliata scoprendola di sapore gradevole; provò poi a salarla e si accorse che si conservava a lungo. Da quel momento in poi la produzione di formaggio rappresentò il più efficace sistema di conservazione del latte.
Erroneamente ritenuto dalla maggior parte dei consu­matori un alimento poco pregiato e di scarso valore nutrizionale, in quanto per molti anni ha rappresentato la principale fonte alimentare di pastori e contadini, il formaggio compare sulla nostra tavola essenzialmente come piatto complementare a fine pasto, mentre meri­terebbe di costituire il piatto forte del menù giornalie­ro, in virtù delle particolari proprietà dietetiche. Importante derivato del latte, il formaggio ne conserva tutti i principi nutritivi (ad eccezione del lattosio, in parte allontanato con il siero) in forma concentrata, con ovvi vantaggi dal punto di vista nutrizionale. Non solo, infatti, come il latte da cui proviene, contiene proteine di elevato valore biologico, ma

Curare naturalmente tosse e bronchite

tosse e bronchite
Ritorniamo ad avere fiducia nei vecchi rimedi, in particolare nelle erbe medicinali ingiustamente dimenticate. Eccovi alcuni infusi per curare tossi, bronchiti e vie respiratorie.

Come dimagrire praticando lo sci di fondo

abbigliamento sci di fondo
Lo sci di fondo può senz'altro aiutare a dimagrire, purché venga praticato con una certa continuità e secondo certe rego­le. A questo proposito è importante dire subito che fondamentalmente i muscoli di chi scia possono utilizzare due diversi "combustibili": o uno zucchero, il gluco­sio (derivato dalle masse di glicogeno immagazzinate dentro alle fibre muscola­ri), oppure gli acidi grassi liberi (che, in­vece, derivano in massima parte dai gras­si di deposito e che giungono alle fibre muscolari con il sangue). In genere viene consumata una miscela dei due "combustibili", con prevalenza dell'uno o dell'altro a seconda dei casi: se si scia lentamente, infatti, il glucosio uti­lizzato è poco e gli acidi grassi sono molti; la percentuale tende ad aumentare quan­to maggiore