I problemi della gravidanza


I disturbi di cui soffre la gestante hanno spesso delle motivazioni inconsce da ricercare nella mancata "accettazione" del bambino.


Gravidanza e psicosomatica

Le cause del vomito - Come è noto, uno dei disturbi più comuni della gravidanza è rappresentato dal vo­mito. Quando non sia provocato da cause sicuramen­te organiche, il vomito è legato alla presenza di situa­zioni conflittuali che trovano la loro origine in proces­si inconsci. Secondo le concezioni psicoanalitiche e psi­cosomatiche, il vomito ha il significato di una "non ac­cettazione" di un fatto. Le donne che presentano que­sto tipo di vomito sono

Gli ortaggi a bulbo

cipolle rosse
Il loro tipico sapore acre e piccante è dovuto a una sostanza particolare a cui vengono attribuite proprietà medicamentose. I più comuni ortaggi a bulbo sono le cipolle, l'aglio, i porri. Meno conosciuti lo scalogno e il cipollaccio. Appartengono tutti alla famiglia delle Liliacee e si caratterizzano sia per

Gli ortaggi a infiorescenza

cavolfiore broccoletto
I più diffusi sono i cavoli, ricchi di vitamina C e disponibili in numerosissime varietà. Di questi vegetali si consumano le infiorescenze, ossia i fiori che disposti in modo caratteristico su un fusto di solito corto e grosso hanno per lo più forma di sfere di dimensioni anche assai diverse; di alcuni si utiliz­zano sia le infiorescenze sia le foglie, di altri (come al­cuni tipi di cavolo) solo le foglie. Tipici ortaggi di questo gruppo sono i cavolfiori, i cavolini di Bruxelles, i carciofi, le cime di rapa. Gli ortaggi a infiorescenza sono consumabili cotti o cru­di in insalata a seconda della varietà e della tenerezza. Si coltivano in tutta Italia, ma soprattutto nelle regio­ni meridionali e nelle isole. Vengono raccolti durante l'inverno e la primavera. Sono tra gli ortaggi più ricchi di

La dieta vegetariana

fagiolini carote frittata di zucchine
Un'alimentazione a base di soli vegetali può fornire un apporto energetico altrettanto, se non più valido, di un'alimentazione che comprenda le carni. Gli esperti di anatomia comparata (lo studio che met­te a confronto la struttura organica degli animali fra loro e con l'uomo) considerano la struttura fisica del­l'uomo distante dagli erbivori e notevolmente somi­gliante a quella dei frugivori (vi ricordate Darwin?) e in parte a quella dei granivori. Vediamo più in dettaglio gli argomenti che vengono portati a sostegno di questa affermazione. Innanzitutto considerate la mano: è prensile, con un­ghie scarsamente sviluppate, più adatta ad afferrare un frutto da un albero che a ferire una preda; la den­tatura, dove i canini sono di secondaria importanza e ben più sviluppati sono i molari atti a tritare i cibi (le granaglie, ad esempio); l'intestino, né corto come quello dei carnivori (che così eliminano velocemente i fattori tossici derivanti dalla putrefazione carnea) né lungo come quello degli erbivori, ma di lunghezza in­termedia (e l'uomo può così assorbire i prodotti termi­nali della putrefazione delle carni e cronicamente in­tossicarsi). Ciò non toglie che

Guarire secondo natura (parte 1)

riflessologia
Esistono delle antiche pratiche terapeutiche che vengono oggi rivalutate come supporto o alternativa alla medicina ortodossa e che considerano l'individuo un tutt'uno con l'universo.

Riflessologia - Definita anche terapia zonale, consi­ste in massaggi, compiuti esclusivamente con le ma­ni, su alcune zone del piede che sono in connessione con determinate parti del corpo. È un metodo di origine incerta, proveniente proba­bilmente dalla Cina e successivamente perfezionato da ricercatori americani ed europei. L'alterazione funzio­nale di un organo oppure una sua malattia si riflette sulle zone riflessogene del piede che risultano dolenti. Il massaggio delle zone riflessogene del piede ha come conseguenza una

Le insalate

lattuga
Possono essere definite i "jolly" della cuoca perché ottime come contorno, come antipasto e, se completate con altri alimenti proteici, anche come piatto di mezzo.
Vengono definite insalate le verdure di cui si consu­mano le foglie crude condite solitamente con olio, sa­le, limone o aceto o, come succede all'estero, con sal­se e condimenti a base di senape, maionese, aglio, pe­pe o altro. Il termine "in insalata" si è esteso nell'uso anche ad altri ortaggi di cui non si utilizzano le foglie, ma che possono comunque essere consumati crudi. Ad eccezione di qualche specie orticola di minor dif­fusione, come ad esempio il crescione e la rucola, ap­partenenti alla famiglia botanica delle Crucifere, la maggior parte delle insalate è

Le verdure

vegetali
Questi alimenti hanno un importante duplice ruolo: fornire all'organismo fibra grezza, vitamine e sali minerali e dare un senso di sazietà senza incidere sull'apporto calorico.
Questo gruppo di prodotti alimentari di origine vegetale comprende in buona parte alimenti classificabili come protettivi e in minor misura alimenti energetici e plastici. La differenza, come per qualunque altro prodotto alimentare, dipende dalla composizione chimica che ne determina la qualità nutrizionale ma anche, macroscopicamente, dalla parte della pianta che viene consumata: ad esempio i semi, che costituiscono i tessuti di riserva dove sono immagazzinati i nutrienti che la futura pianta utilizzerà nelle prime fasi dello sviluppo, contengono proteine, lipidi, amido e poca acqua, di solito facilmente reperibile nel terreno; le foglie invece rappresentano le parti aeree della pianta adibite alla captazione dell'energia solare e quindi saranno ricche di

L'alimentazione adatta per chi pratica uno sport

alimentazione sportivi
Non esiste una specifica alimentazione per chi fa sport, ma ci sono criteri per alimentarsi correttamente nel pasto che si fa prima di compiere un'attività sportiva piuttosto intensa. È ovvio che, per prima cosa, vanno esclusi del tutto quei cibi e quelle bevande verso le quali si hanno allergie o idiosincrasie, quelli che al di sopra di una certa quantità sono tossici (come gli alcolici), quelli che danno irritazioni a livello gastrico o intestinale (come le bibite troppo fredde o i piatti con molte spezie), e così via. C'è poi da dire che, nel momento in cui inizia l'impegno fisico è bene che la digestione sia già completata: infatti se lo stomaco e l'intestino sono ancora impegnati, da un lato vi è un notevole apporto di sangue a quei distretti e di conseguenza si verifica il cosiddetto "furto di sangue", cioè sottrazione di questo ai muscoli (ai quali, se c'è sole o temperatura elevata, già la cute ne "ruba" molto); dall'altro lato è proprio l'attività fisica che, per via dell'impiego muscolare e psichico che richiede, può influire negativamente sulla digestione, tanto che si possono verificare disturbi quali

Il pesce conservato

tonno in scatola
Bisogna sfatare i pregiudizi circa il reale valore nutritivo del pesce conservato che viene, ancora oggi, trascurato dal consumatore.
L'espansione del consumo dei prodotti ittici presup­pone non tanto un incremento produttivo, che porte­rebbe al depauperamento del patrimonio ittico dei no­stri mari, quanto piuttosto una rivalutazione dei pro­dotti ittici conservati che, nonostante il minor costo, sono spesso trascurati dal consumatore per il persiste­re di alcuni pregiudizi circa il loro reale valore nutritivo.
Il consumo dei prodotti della pesca conservati è prin­cipalmente orientato verso i prodotti in scatola (che co­prono circa il 50% del consumo totale), mentre anco­ra limitata è la diffusione del pesce congelato e surge­lato (circa il 20% del totale), il cui consumo tuttavia è attualmente in via di espansione. I prodotti conser­vati con i metodi tradizionali (essiccamento, affumicamento, salagione ecc.) mantengono ancora un pro­prio mercato, grazie alle