Classificazione degli alimenti

alimenti plastici energetici e protettivi
La necessità di classificare gli alimenti nasce dall’esi­genza di riconoscerne i loro costituenti principali in modo da poter "costruire" una dieta abbastanza bi­lanciata senza ricorrere a complicati calcoli.
Gli alimenti possono essere suddivisi in plastici, ener­getici e protettivi.
Per alimenti plastici si intendono quegli alimenti che, per la loro composizione particolare, sono in grado di favorire la crescita e il mantenimento dei tessuti at­traverso la sintesi di nuove proteine. La crescita del bambino e il benessere di un adulto sono grandemente influenzati dalla presenza di alimenti plastici nella dieta di ogni giorno.
Gli alimenti energetici sono quelli che forniscono con­siderevoli quantità di calorie. Poiché i lipidi liberano nell'organismo una quantità doppia di calorie rispet­to alle proteine, appartengono tipicamente a questo gruppo tutti i grassi e gli olii alimentari. Fanno co­munque parte della categoria degli alimenti energeti­ci anche i derivati dei cereali che, pur non essendo particolarmente ricchi in

Artrosi e artrite reumatoide

articolazioni e cartilagini
Due malattie molto diffuse soprattutto nell'età avanzata, che colpiscono le articolazioni.


L'artrosi

L'artrosi costituisce una malattia di tipo degenerativo in cui risultano colpite le varie componenti di un'articolazione: osso, cartilagine di rivestimento, la mem­brana sinoviale e la stessa capsula articolare. La malattia inizia con un'alterazione della cartilagi­ne, che risulta ispessita, ruvida, con fessure più o me­no estese; segue poi una reazione dell'osso, della cap­sula (che diviene più spessa) e della sinoviale. La comparsa dell'artrosi è legata a cause diverse, sia di tipo traumatico che infiammatorio, endocrino op­pure congenito. Mentre nei giovani prevalgono le cause traumatiche, nelle persone più anziane sono più nu­merose quelle di tipo generale. I due sessi sono ugual­mente colpiti, anche se con localizzazioni diverse. Mol­to importante, nella determinazione dell'artrosi, è an­che

Crostacei e molluschi

frutti di mare
Sono un cibo raffinato ma di valore nutritivo inferiore rispetto ai pesci veri e propri. Presentano ricchezza di elementi minerali ma basso tenore proteico e sono soggetti a rapidissimo deterioramento.


I molluschi

Di questo gruppo fanno parte moltissime specie diffe­renti tra loro per aspetto e forme delle quali l'unica caratteristica comune, che ne determina anche l'ap­pellativo, è quella di avere il corpo a tegumento mol­le, quasi sempre protetto da un guscio o da una con­chiglia e formato da una mescolanza di sostanza or­ganica e di calcare, la cui forma, colore e disegno pos­sono essere molto vari.
È proprio la forma della conchiglia che ne definisce ì tre gruppi principali: se la conchiglia è formata da un solo pezzo si hanno i molluschi univalve (gasteropo­di), di limitato interesse alimentare; se è formata da due parti si hanno i molluschi bivalve (lamellibranchi) a cui appartengono

I pesci di acqua dolce

orata
Paragonabili come valore nutritivo ai pesci di mare hanno però un gusto più delicato. Alcuni di questi hanno in realtà caratteristiche miste. Possono cioè vivere sia in acque dolci (fiumi, laghi, stagni) che nelle acque salate dei mari . Di solito la migrazione dai fiumi ai mari o viceversa avviene in determinati periodi della vita del pesce connessi con l’epoca della riproduzione o della deposizione delle uova.

Valore nutritivo - I pesci di acqua dolce hanno un valore nutritivo del tutto simile a quello dei pesci di acqua salata. Alcune differenze sono però riscontra­bili nel sapore delle carni: più delicato quello delle carni dei pesci d'acqua dolce che non hanno il caratteristico sapore di mare. Anche la digeribilità è ottima, se si eccettuano le carni dell'anguilla che presentano un ele­vatissimo contenuto

I pesci di mare

ricetta pesci di mare
Paragonabile alla carne degli animali terrestri riguardo i nutrienti essenziali, la carne dei pesci ha però un maggior contenuto di vitamine e sali minerali ed è particolarmente ricca di iodio. Contiene pochissimo tessuto connettivo, caratteristica che la rende molto più digeribile delle carni bovine, suine e di quelle degli altri animali. La digeribilità del pesce è anche connessa con il contenuto di lipidi e, naturalmente, col metodo di cottura che viene usato.
I pesci sono in un certo senso il prodotto finale della catena alimentare marina e rappresentano solo una fra­zione minore delle forme di vita che popolano i mari. L'energia solare viene utilizzata dalle alghe microsco­piche per fissare l'anidride carbonica disciolta nell'ac­qua; a sua volta il plancton animale si nutre di questi microrganismi con una resa non superiore al 70% : da 100 kg di alghe si ottengono perciò solo 70 kg di ani­maletti microscopici. Il plancton galleggia quasi iner­te sulle acque marine trascinato solo dalle correnti e serve da nutrimento ai pesci di tutte le dimensioni: dalle acciughe alle balene. Dei 70 kg rimasti, questo ulte­riore passaggio "produce" poco meno di un quarto di nuova "sostanza vivente": i 70 kg di plancton so­no diventati solo 15 kg di acciughe e sardine per esem­pio. Lo stadio successivo nella catena alimentare è rappresentato dai

Il pesce

filetto di salmone
Il contenuto proteico dei pesci, dei molluschi, dei crostacei, equivalente a quello delle carni, ne fa il secondo alimento plastico (in grado cioè di riparare le cellule ed allo stesso tempo di plasmarne di nuove).

Caratteristiche nutrizionali - La carne dei pesci è molto digeribile perché contiene una più piccola quo­ta di tessuto connettivo rispetto alla carne di bovino; così come molto bassa è la percentuale di grassi, nella gran parte delle specie commestibili. E proprio sulla base di questo parametro che i pesci sono spesso sud­divisi in tre grossolani raggruppamenti: pesci ad alto contenuto di grassi, pesci semigrassi, pesci magri. Il contenuto lipidico dei pesci è particolarmente ricco di grassi polinsaturi che si ossidano facilmente, conferendo al prodotto avariato un lezzo caratteristico immedia­tamente avvertibile.
Questi stessi grassi sono però utili per contenere

Il riso

riso prezzemolo e limone
Il suo valore alimentare, assai elevato, viene notevolmente ridotto dalle lavorazioni del risone per ottenere il riso brillato.

Il riso è un cereale originario dell'Asia dove si ritiene che fosse coltivato già 5000 anni prima dell'inizio dell'era cristiana.

Fu introdotto in Europa intorno al 300 a.C., ma si diffuse in Italia solo nel Medioevo, coltivato prima in Sicilia e successivamente in Lombardia e in Piemonte dove l'estesa rete di canali di irrigazione che percorrevano buona parte della pianura padana ne favorirono la diffusione. Inoltre il clima di queste regioni, caldo e umido in estate e senza sensibili escursioni termiche tra il giorno e la notte, consentì un rapido attecchimento della coltura del riso. La specie più coltivata in Italia è

Dispendio energetico per varie attività in un’ora

tapis roulantLa seguente tabella mostra quante calorie consuma il nostro organismo in un’ora, svolgendo una determinata attività fisica.

Zumba fitness

beto perez
Perdere peso e tonificare il tuo corpo a ritmo di salsa, rumba e merengue, con questo ritmo pieno di attività, esercizio fisico e divertimento.
Zumba fitness, è una disciplina che sta facendo scalpore, è un'attività aerobica, una combinazione di ritmi di danza dove grandi e piccini possono partecipare.
Questa nuova disciplina combina vari esercizi aerobici divertenti attraverso la danza, così la gente può praticarlo a qualsiasi età. Con questa attività diventa piacevole perdere peso e tonificare tutto il corpo a suon di ritmi latini come salsa, rumba e merengue.
L'idea di questa disciplina è venuta