Le proteine


Tra i costituenti della materia vivente questi composti hanno funzioni biologiche fondamentali.
Le proteine sono composti indispensabili alla vita di qualsiasi essere vivente sia animale che vegetale. Si tratta di grosse molecole formate da unità più piccole e semplici, gli aminoacidi. A loro volta gli aminoacidi sono formati da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Alcuni aminoacidi contengono anche zolfo (aminoacidi solforati). Gli aminoacidi più comuni sono venti e si legano l'uno all'altro in rapporti e con ordine variabili a formare lunghe catene senza ramificazioni, le cui dimensioni variano da proteina a proteina a seconda delle funzioni che ogni singola proteina deve svolgere nell'organismo.

La carne di vitello


I tagli commerciali del vitello

A differenza del bovino adulto per il quale la carcassa dell'animale viene suddivisa in due mezzene simmetriche, praticando un taglio longitudinale lungo la colonna vertebrale, nei vitelli la carcassa viene sezionata perpendicolarmente alla colonna vertebrale in corrispondenza della 6a e 7a costa, ricavando il busto, che corrisponde all'intera parte anteriore dell'animale e la sella, che corrisponde all'intera parte posteriore.
II valore commerciale dei tagli provenienti dalla parte posteriore è maggiore, come per il bovino adulto, mentre la qualità nutritiva delle due parti è equivalente. Da questa considerazione nasce il suggerimento di consumare anche tagli della parte anteriore che hanno il pregio di costare di meno.

La carne bovina


I vari tipi di carne - Tra la carne consumata dagli italiani quella bovina è quantitativamente la più im­portante, ma poiché non altrettanto cospicua è la sua produzione, ne consegue che siamo costretti ad im­portarne dall'estero, con una spesa che è tra le prime voci del passivo della nostra bilancia dei pagamenti. Tuttavia l'elemento più negativo è che gli italiani consumano solo alcune parti della carcassa e, peggio ancora, molta carne di vitello, fatto questo che rap­presenta uno spreco di dimensioni incalcolabili.
Nel complesso, il consumo medio di carne bovina di ogni italiano è di circa 25 kg all'anno, dei quali ben il 20% è rappresentato dalla carne di vitello. Se si pensa che la macellazione di un vitello fornisce circa 1/3 della carne prodotta da un animale adulto, ci si rende conto di quanto dannoso per la nostra zootecnia sia l'abbattimento di tanti animali giovani. A seconda dell'età a cui l'animale viene macellato e del sesso si possono avere i seguenti casi: Vitello: è l'animale abbattuto a circa 4 mesi di vita e con peso variante dai 150 ai 180 kg. Le sue carni sono molto tenere, richiedono brevi periodi di frollatura, ma contengono

La salute del cuore


I medici oggi sono in grado di curare in maniera migliore chi ha il cuore malato e altrettanto sanno fare i chirurghi (con i by pass, con i pace-makers, o addirittura con i trapianti e con i cuori artificiali), ecco che l'uomo si è reso conto di poter arrivare ad avere un cuore a prova di malattia introducendo nella propria vita delle abitudini più sane. Ciò che importa è, per esempio, l’avere attorno al cuore un corpo magro ed efficiente e, in linea generale, il combattere - con intelligenza e buon senso - quelli che sono i peggiori nemici del cuore, affidandosi a quelli che del cuore sono invece dei buoni amici. In questo senso l’alimentazione ha un'importanza fondamentale.

Le frattaglie


Spesso poco gradite per il loro gusto un po’ “forte” hanno però un buon valore nutritivo e quasi sempre un elevato valore commerciale. Con il termine frattaglie si indicano tutte le parti commestibili asportate dalla carcassa dell'animale (visceri, organi interni, ghiandole), che costituisco­no il cosiddetto "quinto quarto alimentare" ottenuto dalla macellazione.
Nel pollame le frattaglie sono denominate regaglie e comprendono solo alcuni organi (cuore, fegato e ventrigli).
Molto apprezzate in paesi come la Germania e la Svizzera, dove costituiscono la base di numerose pre­parazioni gastronomiche, sono ingiustamente sottova­lutate nel nostro paese, forse per carenza di informa­zioni sul loro reale valore nutritivo. Rappresentano infatti un'ottima alternativa alle car­ni, sia dal punto di vista nutrizionale, in quanto sono ricche di proteine e di altri principi nutritivi (vitami­ne e sali minerali), sia dal punto di vista economico, perché costano indubbiamente meno della carne. Le frattaglie vengono suddivise in due categorie, frat­taglie rosse e frattaglie bianche, in relazione al diver­so contenuto in mioglobina ed emoglobina; quelle rosse comprendono fegato, cuore, rognone (reni), mil­za, polmone e lingua, quelle bianche cervello, ani­melle e trippa.

La colite


I processi irritativi a carico del colon possono dipendere da una sua infezione o da una sua alterata mobilità. La colite rappresenta un'infiammazione del colon, che costituisce la porzione di maggiore lunghezza del­l'intestino crasso, caratterizzato da due funzioni fon­damentali : 1) modificazioni delle proprietà degli ali­menti, che si è già iniziata nello stomaco; 2) regola­zione della velocità di transito delle sostanze alimen­tari lungo l'intestino stesso. Nell'intestino crasso è pre­sente anche una notevole quantità di batteri che dige­riscono e degradano i residui alimentari. Una accen­tuazione o una riduzione dell'attività di questi batteri possono alterare anche l'attività intestinale. In rapporto alle cause che la provocano, la colite si può differenziare in varie forme.

Rilassarsi con lo yoga



Gli insegnamenti di una dottrina di seimila anni fa per superare la solitudine e le nevrosi.
La parola yoga deriva da una radice indoeuropea, yuj, che significa congiunto, fuso, unito ed esprime compiutamente quello che è il fine dello yoga: unire l’individuo all’universo, farlo vivere e palpitare seguendo i ritmi profondi di tutto il mondo della natura entro cui trova una pace completa.
Pur essendo una dottrina vecchia di seimila anni, lo yoga risulta anche sorprendentemente moderno: per chi esercita lo yoga (yoghin) tutto è illusione, il corpo, il mondo e tutto si risolve in una forma di energia, così appunto come sostiene la fisica attuale secondo cui tutte le particelle elementari (fotoni, elettroni, mesoni, neutroni ecc.) sono soltanto energia e si risolvono in forme di energia.

La dieta macrobiotica


Una dieta definita dal suo ideatore e filosofo giapponese, George Oshawa "l'arte del ringiovanimento e della longevità", composta da due parole greche (macro, grande, e bios, vita) mostra la possibilità, utilizzando determinate regole dietetiche, di vivere in maniera libera, creativa, sana, indipendente.
La dieta macrobiotica si rifà ad alcuni principi dietetici che erano seguiti migliaia di anni fa, dai primi esseri umani, che basavano tutta la loro alimentazione esclusivamente sul consumo di vegetali. Questa teoria dietetica (in effetti la dieta macrobiotica consiste più in un atteggiamento alimentare che in una dieta specifica) ha un duplice valore, preventivo e curativo. Il primo momento della prevenzione, tende a eliminare e prevenire tutti quei fattori (infiammazione, acidosi) che possono comunque favorire la comparsa di una malattia mentre il secondo, quello della terapia, facilita una più rapida guarigione attraverso l'utilizzazione di determinati alimenti vegetali.