L'epatite


E' una malattia del fegato a evoluzione benigna che può aggravarsi fino a provocare la cirrosi epatica.
Il fegato è un organo estremamente delicato e coinvolto in tutti i processi che riguardano sia la trasformazione degli alimenti che la disintossicazione dell'organismo. Per questa ragione può essere colpito da diverse manifestazioni morbose di varia gravità.

Epatiti acute - Si tratta di processi morbosi acuti provocati da virus di tipo A, B e C, virus della mononucleosi, citomegalovirus, herpes, simplex virus, adenovirus, virus degli orecchioni; da batteri (pneumococco, streptococco, stafilococco, gonococco, meningococco); da insetti (zanzare, pidocchi, zecche); da funghi e da farmaci.
Le epatiti causate dal virus A sono soprattutto provocate dall'utilizzazione di acque inquinate, verdure malamente lavate, mentre quelle di tipo B dall'uso di siringhe infette o dall'esecuzione di interventi chirurgici (o prelievi del sangue) eseguiti in condizioni di insufficiente controllo igienico.
Il periodo di incubazione dei vari tipi di epatite varia notevolmente: nel caso dell'epatite di tipo A questo periodo varia da 15 a 45 giorni, mentre quello di tipo B varia da 45 a 160 giorni. Nell'epatite di tipo A (epidemica) l'inizio della malattia è, generalmente, improvviso, con febbre e manifestazioni dolorose a carico delle articolazioni.

Il nuoto: lo sport più completo


Un'attività sportiva che consente di acquistare bellezza, vigore e, soprattutto salute. Oggi la medicina sportiva sostiene senza nessuna ombra di dubbio che il nuoto è il migliore sport, quello che meglio di ogni altro consente all'organismo di fornire una notevole potenza senza con questo modificare l'armonia delle masse muscolari giacchè il movimento si svolge in un mezzo, l'acqua, caratterizzato da una marcata spinta antigravitazionale.
Il nuoto (non sotto il livello agonistico!) può essere iniziato molto precocemente, già a due-tre anni, e deve essere continuato per tutta la vita: anziani e bambini, sia pure in grado diverso, ottengono ugualmente dei grandi benefici nella pratica di questo sport.
Il motivo per cui il nuoto risulta così efficace è legato alla sua globalità. Diversamente dalla maggioranza degli altri sport, il nuoto mette in azione tutto l'organismo e gli consente di svilupparsi contemporaneamente e armonicamente.

La glicemia


E' uno degli indici più importanti per controllare il proprio stato di salute. La glicemia è la quantità di glucosio disciolta nel sangue; la sua percentuale potrebbe variare sensibilmente in uno stesso individuo nell'arco della giornata in funzione della dieta, dell'attività fisica, dello stato di salute e di numerosi altri fattori, se non intervenissero dei complessi meccanismi regolatori.
Il glucosio è l'unico monosaccaride in grado di fornire direttamente energia alla cellula.
Dalla ossidazione del glucosio, che avviene in due fasi diverse, ogni cellula ottiene energia chimica che può utilizzare per tutte le sue funzioni vitali. Poichè il sangue porta in ogni tessuto il glucosio, cioè combustibile, e ossigeno, cioè comburente, i livelli ematici di entrambe queste molecole sono fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule, dei tessuti e di conseguenza dell'intero organismo.
L'emoglobina del sangue provvede al rifornimento di ossigeno e all'allontanamento del materiale di scarto di questa combustione biologica (l'anidride carbonica), mentre complessi meccanismi di natura ormonale assicurano un apporto costante di glucosio.
In linea generale il livello di glucosio nel sangue è determinato dall'equilibrio tra

La gastrite


Questo processo infiammatorio delle pareti gastriche può essere provocato anche da stress di natura emotiva.
La gastrite (letteralmente, infiammazione dello stomaco) può essere di vario tipo, a seconda del modo con cui si manifesta e delle cause che la provocano. Si presenta più frequentemente in due modi:

Gastrite acuta - E' quella comunemente nota anche con i termini di "indigestione acuta", "imbarazzo gastrico" ecc. E' causata da eccessi alimentari (in particolare alimenti troppo piccanti, troppo abbondanti, abuso di alcolici), da alimenti avariati o che siano stati infettati da batteri di vario tipo (stafilococchi, salmonelle), da medicamenti che possiedono un'azione irritante a livello della mucosa gastrica , da malattie infettive che poi si localizzano sulla mucosa gastrica (influenza, epatite ecc.).
Il modo in cui si manifesta la gastrite acuta è quanto mai vario: si possono avere

In forma per la primavera


Il passaggio dall'inverno alla primavera implica per il nostro organismo un notevole "sovraccarico" di lavoro.
Quando sopraggiunge la stagione primaverile infatti, l'equilibrio raggiunto dal nostro corpo durante l'inverno viene bruscamente alterato. Il variare della temperatura, il prolungarsi della luce diurna, il miglioramento delle condizioni atmosferiche, il modificarsi dei bioritmi del nostro organismo (intimamente connessi ai grandi ritmi della natura) aumentano la necessità di movimento dell'organismo, i processi di trasformazione a livello dei tessuti e degli organi, l'attività dei vari organi ecc. Come conseguenza di questo insieme di trasformazioni abbiamo tutta una serie di fenomeni che riguardano vari sistemi organici:

La cellulite


I fattori in grado di provocare la comparsa di manifestazioni di cellulite sono piuttosto vari: alterazioni a carico del fegato, disturbi di tipo endocrino, errata alimentazione con un carico eccessivo di carboidrati e grassi, vita sedentaria, l'uso di calze e collant in nylon, che bloccano il normale scambio di ossigeno a livello della cute. L'insieme di queste cause provoca un aumento dell'essudazione di plasma, dai vasi linfatici e anche sanguigni, con formazione di un accumulo di rifiuti cellulari che porta alla comparsa di una degenerazione fibrosa del collageno, un particolare tessuto che garantisce l'elasticità del tessuto sottocutaneo.
Successivamente si ha la formazione di nodosità e placche, che possono portare alla comparsa di dolori anche violenti, a causa della pressione esercitata sulle terminazioni del tessuto nervoso.

La carne


La carne è costituita dalle masse muscolari e i tessuti commestibili degli animali da macello, da cortile e della selvaggina.
Comunemente è classificata in base al colorito che assume dopo la macellazione: sono carni "bianche"quelle di vitello, di agnello, di capretto, di maiale e dei volatili esclusa l'oca;  "rosse" le carni degli animali adulti (bue, cavallo, montone ecc.); "nere" quelle della selvaggina. Il muscolo, che della carne rappresenta il costituente principale, si compone di fasci di fibre striate; più le fibre sono brevi, più la carne è tenera. Per questa ragione quella degli animali più giovani, il cui tessuto muscolare non è ancora completamente formato, risulta spesso più gradita.
Tessuto adiposo e tessuto connettivo sono intimamente legati alle fibre muscolari, determinandone il valore nutrizionale e commerciale.

I principi alimentari


Gli alimenti forniscono all'organismo i nutrienti di cui abbisogna per il suo funzionamento. Essi sono le proteine, i lipidi, i carboidrati, l'acqua, i sali minerali e le vitamine. Di questi composti i primi tre sono in grado tra l'altro di fornire energia mediante la loro scissione nell'organismo, gli altri tre non sono in grado di liberare energia ma sono ugualmente indispensabili.

L'ipertensione


L'ipertensione è l'aumento della pressione che il sangue esercita sulla parete delle arterie. E' più diffusa fra gli uomini anche giovani (le donne che ne soffrono sono principalmente quelle che hanno raggiunto la menopausa). La sintomatologia della malattia ipertensiva è molto varia.
Si possono avere insonnia, stanchezza esagerata e immotivata, ronzii agli orecchi, macchie nere o luminose davanti agli occhi, sensazioni anormali di freddo, di caldo, alterazioni della sensibilità (formicolii), dolore alla testa, particolarmente di tipo pulsante, alla regione frontale o alla nuca, alterazioni nell'usuale modo di urinare, rigonfiamenti (edemi).

Alcuni importanti consigli per chi è "a dieta"


Dieta in greco significa "modo di vivere", quindi le chiavi della salute sono molteplici; un'alimentazione sana da sola non basta se non si accompagna ad altre componenti: aria pura, attività fisica, tranquillità psichica, ambiente di lavoro favorevole, normalizzazione delle funzioni organiche di assorbimento e di eliminazione.
Per chi segue una dieta dimagrante:

Tipologie di obesità


Sono molte le cause che possono portare all'obesità quasi senza accorgersi. Fra queste, l'assenza di controllo alimentare o una errata cultura alimentare; alcuni fattori psicoemotivi; meccanismi patologici, come alcune alterazioni endocrine; l'abuso dei mezzi meccanici e il lavoro sedentario.
Ci sono due tipi di obesità: l'obesità giovanile e l'obesità dell'età matura.

Il grasso superfluo


Quando supera certi limiti costituisce un grave fattore di rischio per le situazioni patologiche del sistema cardiocircolatorio.
E' infatti ormai accertato che l'obesità si associa frequentemente a malattie coronariche e scompenso cardiaco. Un'altra "cattiva compagna" dell'obesità è l'ipertensione. Inoltre, negli obesi si verifica con molta frequenza la presenza simultanea di diversi fattori di rischio, cioè di quegli elementi che possono facilitare la comparsa di una malattia.
Oltre a questo complesso di fattori, nell'obeso si registra spesso la coesistenza di un diabete mellito e di una marcata tendenza all'inattività fisica.
Il risultato di questo insieme di manifestazioni è la presenza in questi individui di una elevata tendenza a contrarre malattie che interessano soprattutto il cuore e i vasi, cioè tutto il sistema cardiocircolatorio.

Il fabbisogno energetico


Qualunque macchina o strumento che compia un lavoro necessita di energia per funzionare. L'organismo umano non sfugge a questa legge e pertanto, per poter svolgere tutte le attività di cui è capace, richiede anch'esso energia.
I complessi meccanismi sui quali si basa il funzionamento del corpo umano sono in grado, tra l'altro, di trasformare l'energia contenuta negli alimenti sotto forma di energia chimica, in energia utilizzabile dall'organismo per i suoi scopi.
Uno di questi è il mantenimento delle funzioni vitali che comprendono tutte le attività compiute da ogni singola cellula del nostro corpo e dagli organi e tessuti che compiono un lavoro, per esempio il cuore che pompa il sangue in tutti i distretti corporei, il cervello, i polmoni, le ghiandole secretorie ed escretorie. L'energia necessaria allo svolgimento di tutte queste attività viene indicata come fabbisogno energetico basale e corrisponde alle necessità energetiche fondamentali della massa cellulare attiva di un organismo in stato di riposo fisico ed emozionale.

La macchina uomo


L'organismo umano è un complesso sistema di tessuti e di organi le cui funzioni vitali sono strettamente correlate tra loro. Nel loro insieme, contribuiscono allo svolgimento di tutte le attività tipiche di un organismo vivente.
La relazione tra corpo umano e alimentazione è molto stretta, tanto che si può dire che l'organismo è il prodotto della sua nutrizione. Infatti, attraverso le profonde trasformazioni dei materiali alimentari, la nutrizione provvede al mantenimento delle funzioni vitali dell'organismo. I complessi meccanismi biochimici che costantemente hanno luogo nell'organismo e che consentono il suo funzionamento, vanno sotto il termine generale di metabolismo.

L'alimentazione moderna


L'alimentazione moderna non può essere uguale a quella del passato. Negli ultimi cinquant'anni, le nostre abitudini hanno subito mutamenti radicali: oggi si cammina meno e, in genere, si fa una quantità notevolmente inferiore di lavoro muscolare, si vive in case riscaldate ecc... Parecchi di noi, tenendo conto del tempo trascorso in automobile, dietro la scrivania o davanti al televisore/pc, percorrono meno di cinquecento metri al giorno. Non c'è solo di che ritrovarsi con i muscoli atrofizzati, ma tutte le funzioni vitali del corpo subiscono danni ai quali occorre mettere rimedio...
Se a questo si aggiunge un eccesso di peso che esaspera le difficoltà sopra descritte, il quadro assume toni decisamente allarmanti. Non c'è bisogno di essere medici per capire perchè.

Magro è bello


Magro è bello: lo slogan, lanciato da una rivista di moda, comparve all'inizio degli anni Sessanta. Il riferimento, è ovvio, era alla linea femminile: la donna filiforme, prima impersonata da una famosa indossatrice inglese di nome Twiggy e poi adottata da tutti i creatori di moda nonchè dalla maggior parte dei registi cinematografici, si impose nel mondo intero.
Si pensò ad un ennesimo "ricorso" dei canoni della bellezza che, come è noto, sono legati all'economia: dopo la donna dalle forme generose venuta come reazione alle privazioni della guerra, arrivava la donna eterea, simbolo di raffinatezza e, paradossalmente, del ritrovato benessere. Per ambire al successo occorreva essere magri; ma quanto a lungo sarebbe durata la moda?