La danza moderna

scuola di danza
Una cura di bellezza che tonifica e rinforza i muscoli e favorisce lo sviluppo armonioso del corpo.
In questi ultimi anni anche in Italia l'attività fisica sta riacquistando sempre più in dignità e importanza. Si è riscoperto il valore del movimento sia come momento formativo ed educativo per il bambino, sia come parte integrante della vita dell'adulto che vuole mantenersi sano e in forma, e sono sempre più numerose le persone che, magari dopo vari anni di inattività, ricominciano ad andare in palestra per tornare a sentirsi "giovani”.

Le allergie

starnuto
Numerose sono le sostanze capaci di provocare manifestazioni allergiche difficili da diagnosticare e da curare.

Una reazione anormale all'ambiente - Superano ormai i tre milioni gli italiani che soffrono di allergia e questa cifra tende ad aumentare in conseguenza del tipo di vita sempre più artificiosa e caotica in cui siamo costretti a vivere.
I soggetti allergici sono caratterizzati dalla tendenza a reagire in una maniera del tutto anormale a sostanze solitamente presenti nell'ambiente in cui viviamo. Le sostanze in grado di provocare manifestazioni allergiche sono chiamate "allergeni" e causano reazioni di tipo immunitario consistenti nella liberazione di sostanze che possono agire su varie zone del nostro corpo: pelle, apparato respiratorio, vasi sanguigni.
Il genere di reazione allergica e i modi di penetrazione degli allergeni nell'organismo sono in rapporto ai differenti tipi di sostanze: i pollini, ad esempio, interessano l'apparato respiratorio, mentre alcuni farmaci possono agire su più organi: pelle (manifestazioni di orticaria), cuore e vasi (reazioni ipotensive), sistema nervoso (emicranie, convulsioni).
Le difficoltà di curare le allergie sono legate al fatto che

L’acqua

idratazione
Elemento essenziale e insostituibile per l'organismo umano è un componente indispensabile dell'alimentazione.

Funzioni e proprietà dell'acqua - L'acqua è il principale costituente inorganico di qualsiasi essere vivente. Tutte le reazioni chimiche che hanno luogo in una cellula si svolgono in un ambiente acquoso, inoltre la maggior parte dei composti che intervengono nel metabolismo cellulare sono solubili in acqua. Nel corpo umano l'acqua rappresenta più del 55% del peso totale e in un neonato la percentuale è anche più elevata. Le sue funzioni nell'organismo sono molteplici:
l'acqua che si trova all'interno di ogni cellula costituisce il mezzo in cui si svolgono tutte le attività metaboliche, l'acqua che sta all'esterno delle cellule, denominata liquido interstiziale, consente il trasporto delle sostanze nutritive che, attraversata la barriera costituita dalla membrana cellulare, entrano nella cellula e ne permettono il corretto funzionamento; con un meccanismo simile i residui del metabolismo cellulare vengono eliminati e il liquido interstiziale provvede a rimuoverli. Il plasma sanguigno è sostanzialmente formato da acqua e nel corpo umano questo fluido circolante rappresenta

Le rane e le lumache

rane fritte
Di questi due alimenti, poco conosciuti da noi, soprattutto la rana meriterebbe una maggior diffusione per le sue carni tenere, magre e ricche di ferro.

Le rane

Alimento delicatissimo, è molto apprezzato dai palati più raffinati per le carni bianche e tenerissime paragonabili, come caratteristiche organolettiche e valore nutrizionale, a quelle di pollo.
La rana commestibile più comune nel nostro paese è la "rana esculenta", volgarmente detta rana verde; si trova frequentemente negli stagni, nelle paludi e sulle rive dei ruscelli. Si distingue per il colore verde più o meno intenso della pelle, maculato di grigio, e per il ventre biancastro. Più rara e di minor valore commerciale è la "rana agilis", detta rana rossa. È reperibile in commercio anche una varietà gigante, originaria dei paesi Balcanici, la "rana goliath" che raggiunge il peso di 0,5 kg e presenta cosce molto sviluppate e carnose. Questa varietà si è acclimatata nel Veneto e, in misura minore, nelle zone meridionali della pianura padana, ma purtroppo non riscuote un gran successo commerciale; le massaie sono infatti piuttosto restie all'acquisto di un esemplare di tali dimensioni, troppo simile a un rospo. Tale diffidenza non ha tuttavia alcuna giustificazione: si tratta di una rana dalle carni ottime, anche se

La selvaggina

caccia
Si potrebbe definire un alimento "per amatori" dato il suo gusto particolare, non a tutti gradito, e il consumo occasionale che se ne fa.

Caratteristiche organolettiche e valore nutritivo - La selvaggina rappresenta un piatto d'eccezione sulla nostra mensa per la stagionalità del prodotto (legato alla stagione della caccia), per la sua scarsità (si tratta di animali che vivono allo stato libero) e per il costo elevato.
La selvaggina si distingue in selvaggina a pelo (cinghiale, cervo, capriolo, daino, lepre, coniglio selvatico, orso, lontra, volpe) e selvaggina a penna o a piume (fagiani, pernici, beccacce, tordi, allodole, quaglie e anatre selvatiche).

Le carni della selvaggina, denominate «carni nere» per il colore rosso-bruno, più scuro rispettò alle carni di animali di allevamento, possono rappresentare un'utile variante al menù abituale: garantiscono infatti un apporto proteico pari e in alcuni casi superiore a quello delle altre carni e contengono una scarsissima quantità di

Animali da cortile

oca
Se si esclude il pollo, gli animali da cortile, nonostante siano ottimi, rappresentano solo una piccola parte del consumo di carne.

L'oca

Tradizionale piatto natalizio nel passato, l'oca rappresenta oggi solo un componente occasionale del nostro menù. Le principali varietà allevate in Europa sono essenzialmente due: l'oca grossa, che raggiunge i 12 kg di peso ed è utilizzata prevalentemente per il fegato, e l'oca piccola che può arrivare ai 5 kg di peso e viene utilizzata per le carni.
L'oca grossa è allevata soprattutto in Francia: famosa è l'oca di Strasburgo che, ingrassata con una particolare tecnica detta "gavage" (ingozzamento) fornisce un fegato molto sviluppato, utilizzato per la preparazione del prelibato paté de foie gras. L'oca piccola è allevata un po' dovunque nelle nostre campagne; soprattutto se giovane (tra i 6-7 mesi d'età) fornisce carni bianche, tenere e molto gustose. Gli animali vecchi danno invece carni piuttosto

Le vitamine

vitaminico
Sono composti essenziali per molte reazioni metaboliche cellulari, per l'accrescimento e per il mantenimento di un buon stato di salute.
Le vitamine sono una categoria di composti assai diversi tra loro sia per struttura chimica che per le funzioni che svolgono, ma tutte sono essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo. Ogni vitamina deve essere assunta con la dieta come tale, in quanto l'organismo umano non è in grado di sintetizzarle da sé al pari di alcuni aminoacidi e di alcuni acidi grassi. Le loro funzioni sono complesse. In buona parte svolgono la loro azione insieme ad alcuni enzimi di cui costituiscono quello che chimicamente viene chiamato "coenzima". Come tali, sono in grado di regolarne e di coordinarne l'attività e pertanto sono fondamentali nel metabolismo dell'organismo umano.
Le vitamine vengono suddivise in vitamine liposolubili, cioè solubili nei lipidi, e vitamine idrosolubili, solubili in acqua. La carenza di vitamine è in generale un fenomeno poco conosciuto nei paesi occidentali dove la dieta è sufficientemente varia. Infatti, un soggetto in buona salute, con una razione alimentare bilanciata, assume quantità di vitamine adeguate al fabbisogno; ciononostante possono verificarsi delle situazioni in cui

Il pollame

pollo
È la carne alternativa per eccellenza sia per la convenienza economica sia per il buon valore nutritivo.
Le carni avicole, che comprendono le carni di pollo, gallina, faraona e tacchino, rappresentano un'ottima alternativa alle carni bovine: contengono infatti pochi grassi e una cospicua quantità di proteine.
Lo sviluppo delle tecniche di allevamento intensivo ha determinato un incremento notevolissimo nella produzione e nel consumo di carni avicole. Il nostro paese è autosufficiente per il 98% del totale del consumo, il che consente una notevole riduzione dei costi di produzione e un contenimento dei prezzi al consumo; le carni avicole dunque costano nettamente meno di quelle bovine. Le riserve che ancora sussistono nella massa dei consumatori nei confronti di queste carni sono legate esclusivamente a pregiudizi immotivati o a informazioni inesatte. Molti, ad esempio, sono contrari all'acquisto di un volatile intero perché può risultare eccedente rispetto alle necessità familiari, soprattutto per il problema degli scarti che non vengono utilizzati. Inoltre tacchini, capponi, faraone sono

I sali minerali

sali minerali
È importante rispettare fedelmente le dosi giornaliere di elementi minerali in quanto un eccesso o una carenza possono avere conseguenze rilevanti sulla salute.

Macroelementi e oligoelementi - Se si esclude l'acqua, i sali minerali comprendono un elevato numero di composti, dei quali alcuni devono entrare necessariamente in quantità relativamente grandi nella razione alimentare e vengono per questo chiamati macroelementi, altri è sufficiente che siano presenti in tracce negli alimenti e sono denominati pertanto microelementi o oligoelementi.
Nel primo gruppo troviamo il calcio, il fosforo, il potassio, il sodio, il magnesio, il cloro, lo zolfo. Tra i microelementi il più importante per le funzioni che svolge nell'organismo è

Carni equine e bufaline


Rivalutiamo le carni equine e bufaline, ingiustamente trascurate per pregiudizi e carenze di informazione, sul loro reale valore nutritivo.

Le carni equine - fin dai tempi più antichi, presso Cinesi, Greci e Romani, le bistecche di cavallo e di asino erano considerate una pietanza prelibata. Tuttavia il loro consumo rimase sempre molto limitato, dato che il cavallo e l'asino rappresentavano i più comuni mezzi di locomozione e di lavoro ed erano allevati per questo. La pratica di allevare razionalmente cavalli destinandoli alla produzione di carne ebbe origine in Francia nel 1500 e, successivamente, si diffuse soprattutto in Danimarca e in Germania. Oggi, in seguito alla motorizzazione e alla meccanizzazione agricola, i cavalli, non più necessari al lavoro, vengono allevati principalmente per la produzione di carne. In Italia il consumo di carne equina è tuttora piuttosto scarso per il persistere di molti ingiustificati pregiudizi circa il suo reale valore nutritivo; la carne di cavallo, infatti, è poco ricercata, nonostante costi meno di quella bovina, perché molti la ritengono

I glucidi



Sono la fonte di energia di più pronta ed economica utilizzazione biologica

Composizione chimica e caratteristiche generali - La categoria dei glucidi, detti anche carboidrati o idrati di carbonio in quanto la struttura chimica di buona parte di essi ha come unità base un atomo di carbonio e una molecola di acqua, comprende numerosi composti che hanno composizione e funzioni diverse.

I glucidi rappresentano i composti quantitativamente più importanti per l'alimentazione umana. Questo per varie ragioni: sono i nutrienti più digeribili e più rapidamente utilizzabili da parte dell'organismo, sono un'importante fonte di energia, rispetto alle proteine e ai lipidi sono più facilmente reperibili in alimenti di minor costo.
Fanno parte dei glucidi gli zuccheri semplici, che essendo formati da una sola molecola prendono il nome di "monosaccaridi", e gli "oligosaccaridi", formati da due o più molecole (fino a un massimo di dieci) uguali o diverse tra loro, lunghe catene lineari o ramificate costituite da singole unità zuccherine legate tra loro. Gli zuccheri semplici più comuni e di maggiore interesse alimentare sono il glucosio, il fruttosio, il galattosio e il mannosio. Il glucosio è alla base di buona parte delle reazioni che

La carne ovina e caprina



Non solo gli animali giovani, più costosi, ma anche l'agnello bianco e l'agnellone hanno eccellenti qualità nutritive. 
Orientamenti per l'acquisto - Le carni ovine e caprine, purtroppo, compaiono solo saltuariamente sulla nostra tavola, in occasione di particolari ricorrenze o in speciali gastronomie locali (come i famosi abbacchi romani e i capretti sardi). Una serie di pregiudizi ingiustificati e soprattutto una scarsa conoscenza del reale valore nutritivo di queste carni, ne ostacola un più largo consumo. La carne di agnello, ad esempio, viene consumata quasi esclusivamente in occasione delle feste pasquali, nonostante sia reperibile in commercio in qualunque periodo dell'anno, perché molto costosa. Purtroppo il consumatore italiano preferisce acquistare le carni provenienti da animali giovani, come l'agnello da latte (animale non svezzato, macellato entro i due mesi di vita) anziché quelle di animali più adulti, quali l'agnello bianco (animale non svezzato, macellato tra i tre-quattro mesi di vita), l'agnellone (animale svezzato, macellato tra i quattro-otto mesi di vita), perché più tenere e dal sapore più delicato. Ma l'agnello da latte, il cosiddetto abbacchio, è molto costoso e tra l'altro possiede un minor valore nutritivo rispetto alle carni degli ovini più adulti;

I lipidi



Sono la fonte più concentrata di energia e la forma in cui viene immagazzinata la maggior parte di riserve energetiche dell'organismo. 
Caratteristiche generali - I lipidi rappresentano una categoria molto vasta di composti assai differenti dal punto di vista chimico, funzionale e nutrizionale. Quello che li accomuna è la caratteristica di essere composti ternari formati cioè da carbonio, idrogeno e ossigeno, di essere insolubili in acqua e solubili invece in solventi come l'etere, la benzina, il cloroformio e di essere tutti più leggeri dell'acqua sulla quale galleggiano siano essi solidi o liquidi. I lipidi comprendono i grassi e gli olii. I primi si distinguono per essere solidi alla temperatura di circa 20°C. Tutti i lipidi di origine animale sono dei grassi; la sola eccezione è rappresentata dagli olii di pesce. I lipidi invece che a temperatura ambiente sono allo stato liquido vengono chiamati olii e sono prevalentemente di origine vegetale. Il differente comportamento dei grassi e degli olii rispecchia naturalmente la loro diversa composizione chimica.

La carne suina



Occorre sfatare i pregiudizi che permangono riguardo il valore nutritivo e la digeribilità di questo alimento. 
Dai suini grassi ai "magroni" - Nel nostro paese esiste una sistematica diffidenza nei confronti delle carni suine, diffidenza peraltro non giustificata che, purtroppo, ne ostacola un più largo consumo. Le carni fresche di suino rappresentano un'ottima alternativa alle carni bovine, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello economico. Tuttavia gli italiani continuano a preferire queste ultime. Lo scarso successo commerciale delle carni fresche di suino è legato a una serie di pregiudizi, ormai radicati, circa il loro reale valore nutritivo. E opinione assai diffusa che le carni di suino siano troppo grasse, poco digeribili e poco indicate per coloro che hanno oltrepassato la cinquantina perché il loro consumo favorirebbe l'insorgere dell'arteriosclerosi.

Le proteine


Tra i costituenti della materia vivente questi composti hanno funzioni biologiche fondamentali.
Le proteine sono composti indispensabili alla vita di qualsiasi essere vivente sia animale che vegetale. Si tratta di grosse molecole formate da unità più piccole e semplici, gli aminoacidi. A loro volta gli aminoacidi sono formati da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Alcuni aminoacidi contengono anche zolfo (aminoacidi solforati). Gli aminoacidi più comuni sono venti e si legano l'uno all'altro in rapporti e con ordine variabili a formare lunghe catene senza ramificazioni, le cui dimensioni variano da proteina a proteina a seconda delle funzioni che ogni singola proteina deve svolgere nell'organismo.

La carne di vitello


I tagli commerciali del vitello

A differenza del bovino adulto per il quale la carcassa dell'animale viene suddivisa in due mezzene simmetriche, praticando un taglio longitudinale lungo la colonna vertebrale, nei vitelli la carcassa viene sezionata perpendicolarmente alla colonna vertebrale in corrispondenza della 6a e 7a costa, ricavando il busto, che corrisponde all'intera parte anteriore dell'animale e la sella, che corrisponde all'intera parte posteriore.
II valore commerciale dei tagli provenienti dalla parte posteriore è maggiore, come per il bovino adulto, mentre la qualità nutritiva delle due parti è equivalente. Da questa considerazione nasce il suggerimento di consumare anche tagli della parte anteriore che hanno il pregio di costare di meno.

La carne bovina


I vari tipi di carne - Tra la carne consumata dagli italiani quella bovina è quantitativamente la più im­portante, ma poiché non altrettanto cospicua è la sua produzione, ne consegue che siamo costretti ad im­portarne dall'estero, con una spesa che è tra le prime voci del passivo della nostra bilancia dei pagamenti. Tuttavia l'elemento più negativo è che gli italiani consumano solo alcune parti della carcassa e, peggio ancora, molta carne di vitello, fatto questo che rap­presenta uno spreco di dimensioni incalcolabili.
Nel complesso, il consumo medio di carne bovina di ogni italiano è di circa 25 kg all'anno, dei quali ben il 20% è rappresentato dalla carne di vitello. Se si pensa che la macellazione di un vitello fornisce circa 1/3 della carne prodotta da un animale adulto, ci si rende conto di quanto dannoso per la nostra zootecnia sia l'abbattimento di tanti animali giovani. A seconda dell'età a cui l'animale viene macellato e del sesso si possono avere i seguenti casi: Vitello: è l'animale abbattuto a circa 4 mesi di vita e con peso variante dai 150 ai 180 kg. Le sue carni sono molto tenere, richiedono brevi periodi di frollatura, ma contengono

La salute del cuore


I medici oggi sono in grado di curare in maniera migliore chi ha il cuore malato e altrettanto sanno fare i chirurghi (con i by pass, con i pace-makers, o addirittura con i trapianti e con i cuori artificiali), ecco che l'uomo si è reso conto di poter arrivare ad avere un cuore a prova di malattia introducendo nella propria vita delle abitudini più sane. Ciò che importa è, per esempio, l’avere attorno al cuore un corpo magro ed efficiente e, in linea generale, il combattere - con intelligenza e buon senso - quelli che sono i peggiori nemici del cuore, affidandosi a quelli che del cuore sono invece dei buoni amici. In questo senso l’alimentazione ha un'importanza fondamentale.

Le frattaglie


Spesso poco gradite per il loro gusto un po’ “forte” hanno però un buon valore nutritivo e quasi sempre un elevato valore commerciale. Con il termine frattaglie si indicano tutte le parti commestibili asportate dalla carcassa dell'animale (visceri, organi interni, ghiandole), che costituisco­no il cosiddetto "quinto quarto alimentare" ottenuto dalla macellazione.
Nel pollame le frattaglie sono denominate regaglie e comprendono solo alcuni organi (cuore, fegato e ventrigli).
Molto apprezzate in paesi come la Germania e la Svizzera, dove costituiscono la base di numerose pre­parazioni gastronomiche, sono ingiustamente sottova­lutate nel nostro paese, forse per carenza di informa­zioni sul loro reale valore nutritivo. Rappresentano infatti un'ottima alternativa alle car­ni, sia dal punto di vista nutrizionale, in quanto sono ricche di proteine e di altri principi nutritivi (vitami­ne e sali minerali), sia dal punto di vista economico, perché costano indubbiamente meno della carne. Le frattaglie vengono suddivise in due categorie, frat­taglie rosse e frattaglie bianche, in relazione al diver­so contenuto in mioglobina ed emoglobina; quelle rosse comprendono fegato, cuore, rognone (reni), mil­za, polmone e lingua, quelle bianche cervello, ani­melle e trippa.

La colite


I processi irritativi a carico del colon possono dipendere da una sua infezione o da una sua alterata mobilità. La colite rappresenta un'infiammazione del colon, che costituisce la porzione di maggiore lunghezza del­l'intestino crasso, caratterizzato da due funzioni fon­damentali : 1) modificazioni delle proprietà degli ali­menti, che si è già iniziata nello stomaco; 2) regola­zione della velocità di transito delle sostanze alimen­tari lungo l'intestino stesso. Nell'intestino crasso è pre­sente anche una notevole quantità di batteri che dige­riscono e degradano i residui alimentari. Una accen­tuazione o una riduzione dell'attività di questi batteri possono alterare anche l'attività intestinale. In rapporto alle cause che la provocano, la colite si può differenziare in varie forme.

Rilassarsi con lo yoga



Gli insegnamenti di una dottrina di seimila anni fa per superare la solitudine e le nevrosi.
La parola yoga deriva da una radice indoeuropea, yuj, che significa congiunto, fuso, unito ed esprime compiutamente quello che è il fine dello yoga: unire l’individuo all’universo, farlo vivere e palpitare seguendo i ritmi profondi di tutto il mondo della natura entro cui trova una pace completa.
Pur essendo una dottrina vecchia di seimila anni, lo yoga risulta anche sorprendentemente moderno: per chi esercita lo yoga (yoghin) tutto è illusione, il corpo, il mondo e tutto si risolve in una forma di energia, così appunto come sostiene la fisica attuale secondo cui tutte le particelle elementari (fotoni, elettroni, mesoni, neutroni ecc.) sono soltanto energia e si risolvono in forme di energia.

La dieta macrobiotica


Una dieta definita dal suo ideatore e filosofo giapponese, George Oshawa "l'arte del ringiovanimento e della longevità", composta da due parole greche (macro, grande, e bios, vita) mostra la possibilità, utilizzando determinate regole dietetiche, di vivere in maniera libera, creativa, sana, indipendente.
La dieta macrobiotica si rifà ad alcuni principi dietetici che erano seguiti migliaia di anni fa, dai primi esseri umani, che basavano tutta la loro alimentazione esclusivamente sul consumo di vegetali. Questa teoria dietetica (in effetti la dieta macrobiotica consiste più in un atteggiamento alimentare che in una dieta specifica) ha un duplice valore, preventivo e curativo. Il primo momento della prevenzione, tende a eliminare e prevenire tutti quei fattori (infiammazione, acidosi) che possono comunque favorire la comparsa di una malattia mentre il secondo, quello della terapia, facilita una più rapida guarigione attraverso l'utilizzazione di determinati alimenti vegetali.

L'epatite


E' una malattia del fegato a evoluzione benigna che può aggravarsi fino a provocare la cirrosi epatica.
Il fegato è un organo estremamente delicato e coinvolto in tutti i processi che riguardano sia la trasformazione degli alimenti che la disintossicazione dell'organismo. Per questa ragione può essere colpito da diverse manifestazioni morbose di varia gravità.

Epatiti acute - Si tratta di processi morbosi acuti provocati da virus di tipo A, B e C, virus della mononucleosi, citomegalovirus, herpes, simplex virus, adenovirus, virus degli orecchioni; da batteri (pneumococco, streptococco, stafilococco, gonococco, meningococco); da insetti (zanzare, pidocchi, zecche); da funghi e da farmaci.
Le epatiti causate dal virus A sono soprattutto provocate dall'utilizzazione di acque inquinate, verdure malamente lavate, mentre quelle di tipo B dall'uso di siringhe infette o dall'esecuzione di interventi chirurgici (o prelievi del sangue) eseguiti in condizioni di insufficiente controllo igienico.
Il periodo di incubazione dei vari tipi di epatite varia notevolmente: nel caso dell'epatite di tipo A questo periodo varia da 15 a 45 giorni, mentre quello di tipo B varia da 45 a 160 giorni. Nell'epatite di tipo A (epidemica) l'inizio della malattia è, generalmente, improvviso, con febbre e manifestazioni dolorose a carico delle articolazioni.

Il nuoto: lo sport più completo


Un'attività sportiva che consente di acquistare bellezza, vigore e, soprattutto salute. Oggi la medicina sportiva sostiene senza nessuna ombra di dubbio che il nuoto è il migliore sport, quello che meglio di ogni altro consente all'organismo di fornire una notevole potenza senza con questo modificare l'armonia delle masse muscolari giacchè il movimento si svolge in un mezzo, l'acqua, caratterizzato da una marcata spinta antigravitazionale.
Il nuoto (non sotto il livello agonistico!) può essere iniziato molto precocemente, già a due-tre anni, e deve essere continuato per tutta la vita: anziani e bambini, sia pure in grado diverso, ottengono ugualmente dei grandi benefici nella pratica di questo sport.
Il motivo per cui il nuoto risulta così efficace è legato alla sua globalità. Diversamente dalla maggioranza degli altri sport, il nuoto mette in azione tutto l'organismo e gli consente di svilupparsi contemporaneamente e armonicamente.

La glicemia


E' uno degli indici più importanti per controllare il proprio stato di salute. La glicemia è la quantità di glucosio disciolta nel sangue; la sua percentuale potrebbe variare sensibilmente in uno stesso individuo nell'arco della giornata in funzione della dieta, dell'attività fisica, dello stato di salute e di numerosi altri fattori, se non intervenissero dei complessi meccanismi regolatori.
Il glucosio è l'unico monosaccaride in grado di fornire direttamente energia alla cellula.
Dalla ossidazione del glucosio, che avviene in due fasi diverse, ogni cellula ottiene energia chimica che può utilizzare per tutte le sue funzioni vitali. Poichè il sangue porta in ogni tessuto il glucosio, cioè combustibile, e ossigeno, cioè comburente, i livelli ematici di entrambe queste molecole sono fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule, dei tessuti e di conseguenza dell'intero organismo.
L'emoglobina del sangue provvede al rifornimento di ossigeno e all'allontanamento del materiale di scarto di questa combustione biologica (l'anidride carbonica), mentre complessi meccanismi di natura ormonale assicurano un apporto costante di glucosio.
In linea generale il livello di glucosio nel sangue è determinato dall'equilibrio tra

La gastrite


Questo processo infiammatorio delle pareti gastriche può essere provocato anche da stress di natura emotiva.
La gastrite (letteralmente, infiammazione dello stomaco) può essere di vario tipo, a seconda del modo con cui si manifesta e delle cause che la provocano. Si presenta più frequentemente in due modi:

Gastrite acuta - E' quella comunemente nota anche con i termini di "indigestione acuta", "imbarazzo gastrico" ecc. E' causata da eccessi alimentari (in particolare alimenti troppo piccanti, troppo abbondanti, abuso di alcolici), da alimenti avariati o che siano stati infettati da batteri di vario tipo (stafilococchi, salmonelle), da medicamenti che possiedono un'azione irritante a livello della mucosa gastrica , da malattie infettive che poi si localizzano sulla mucosa gastrica (influenza, epatite ecc.).
Il modo in cui si manifesta la gastrite acuta è quanto mai vario: si possono avere

In forma per la primavera


Il passaggio dall'inverno alla primavera implica per il nostro organismo un notevole "sovraccarico" di lavoro.
Quando sopraggiunge la stagione primaverile infatti, l'equilibrio raggiunto dal nostro corpo durante l'inverno viene bruscamente alterato. Il variare della temperatura, il prolungarsi della luce diurna, il miglioramento delle condizioni atmosferiche, il modificarsi dei bioritmi del nostro organismo (intimamente connessi ai grandi ritmi della natura) aumentano la necessità di movimento dell'organismo, i processi di trasformazione a livello dei tessuti e degli organi, l'attività dei vari organi ecc. Come conseguenza di questo insieme di trasformazioni abbiamo tutta una serie di fenomeni che riguardano vari sistemi organici:

La cellulite


I fattori in grado di provocare la comparsa di manifestazioni di cellulite sono piuttosto vari: alterazioni a carico del fegato, disturbi di tipo endocrino, errata alimentazione con un carico eccessivo di carboidrati e grassi, vita sedentaria, l'uso di calze e collant in nylon, che bloccano il normale scambio di ossigeno a livello della cute. L'insieme di queste cause provoca un aumento dell'essudazione di plasma, dai vasi linfatici e anche sanguigni, con formazione di un accumulo di rifiuti cellulari che porta alla comparsa di una degenerazione fibrosa del collageno, un particolare tessuto che garantisce l'elasticità del tessuto sottocutaneo.
Successivamente si ha la formazione di nodosità e placche, che possono portare alla comparsa di dolori anche violenti, a causa della pressione esercitata sulle terminazioni del tessuto nervoso.

La carne


La carne è costituita dalle masse muscolari e i tessuti commestibili degli animali da macello, da cortile e della selvaggina.
Comunemente è classificata in base al colorito che assume dopo la macellazione: sono carni "bianche"quelle di vitello, di agnello, di capretto, di maiale e dei volatili esclusa l'oca;  "rosse" le carni degli animali adulti (bue, cavallo, montone ecc.); "nere" quelle della selvaggina. Il muscolo, che della carne rappresenta il costituente principale, si compone di fasci di fibre striate; più le fibre sono brevi, più la carne è tenera. Per questa ragione quella degli animali più giovani, il cui tessuto muscolare non è ancora completamente formato, risulta spesso più gradita.
Tessuto adiposo e tessuto connettivo sono intimamente legati alle fibre muscolari, determinandone il valore nutrizionale e commerciale.

I principi alimentari


Gli alimenti forniscono all'organismo i nutrienti di cui abbisogna per il suo funzionamento. Essi sono le proteine, i lipidi, i carboidrati, l'acqua, i sali minerali e le vitamine. Di questi composti i primi tre sono in grado tra l'altro di fornire energia mediante la loro scissione nell'organismo, gli altri tre non sono in grado di liberare energia ma sono ugualmente indispensabili.

L'ipertensione


L'ipertensione è l'aumento della pressione che il sangue esercita sulla parete delle arterie. E' più diffusa fra gli uomini anche giovani (le donne che ne soffrono sono principalmente quelle che hanno raggiunto la menopausa). La sintomatologia della malattia ipertensiva è molto varia.
Si possono avere insonnia, stanchezza esagerata e immotivata, ronzii agli orecchi, macchie nere o luminose davanti agli occhi, sensazioni anormali di freddo, di caldo, alterazioni della sensibilità (formicolii), dolore alla testa, particolarmente di tipo pulsante, alla regione frontale o alla nuca, alterazioni nell'usuale modo di urinare, rigonfiamenti (edemi).

Alcuni importanti consigli per chi è "a dieta"


Dieta in greco significa "modo di vivere", quindi le chiavi della salute sono molteplici; un'alimentazione sana da sola non basta se non si accompagna ad altre componenti: aria pura, attività fisica, tranquillità psichica, ambiente di lavoro favorevole, normalizzazione delle funzioni organiche di assorbimento e di eliminazione.
Per chi segue una dieta dimagrante:

Tipologie di obesità


Sono molte le cause che possono portare all'obesità quasi senza accorgersi. Fra queste, l'assenza di controllo alimentare o una errata cultura alimentare; alcuni fattori psicoemotivi; meccanismi patologici, come alcune alterazioni endocrine; l'abuso dei mezzi meccanici e il lavoro sedentario.
Ci sono due tipi di obesità: l'obesità giovanile e l'obesità dell'età matura.

Il grasso superfluo


Quando supera certi limiti costituisce un grave fattore di rischio per le situazioni patologiche del sistema cardiocircolatorio.
E' infatti ormai accertato che l'obesità si associa frequentemente a malattie coronariche e scompenso cardiaco. Un'altra "cattiva compagna" dell'obesità è l'ipertensione. Inoltre, negli obesi si verifica con molta frequenza la presenza simultanea di diversi fattori di rischio, cioè di quegli elementi che possono facilitare la comparsa di una malattia.
Oltre a questo complesso di fattori, nell'obeso si registra spesso la coesistenza di un diabete mellito e di una marcata tendenza all'inattività fisica.
Il risultato di questo insieme di manifestazioni è la presenza in questi individui di una elevata tendenza a contrarre malattie che interessano soprattutto il cuore e i vasi, cioè tutto il sistema cardiocircolatorio.

Il fabbisogno energetico


Qualunque macchina o strumento che compia un lavoro necessita di energia per funzionare. L'organismo umano non sfugge a questa legge e pertanto, per poter svolgere tutte le attività di cui è capace, richiede anch'esso energia.
I complessi meccanismi sui quali si basa il funzionamento del corpo umano sono in grado, tra l'altro, di trasformare l'energia contenuta negli alimenti sotto forma di energia chimica, in energia utilizzabile dall'organismo per i suoi scopi.
Uno di questi è il mantenimento delle funzioni vitali che comprendono tutte le attività compiute da ogni singola cellula del nostro corpo e dagli organi e tessuti che compiono un lavoro, per esempio il cuore che pompa il sangue in tutti i distretti corporei, il cervello, i polmoni, le ghiandole secretorie ed escretorie. L'energia necessaria allo svolgimento di tutte queste attività viene indicata come fabbisogno energetico basale e corrisponde alle necessità energetiche fondamentali della massa cellulare attiva di un organismo in stato di riposo fisico ed emozionale.

La macchina uomo


L'organismo umano è un complesso sistema di tessuti e di organi le cui funzioni vitali sono strettamente correlate tra loro. Nel loro insieme, contribuiscono allo svolgimento di tutte le attività tipiche di un organismo vivente.
La relazione tra corpo umano e alimentazione è molto stretta, tanto che si può dire che l'organismo è il prodotto della sua nutrizione. Infatti, attraverso le profonde trasformazioni dei materiali alimentari, la nutrizione provvede al mantenimento delle funzioni vitali dell'organismo. I complessi meccanismi biochimici che costantemente hanno luogo nell'organismo e che consentono il suo funzionamento, vanno sotto il termine generale di metabolismo.

L'alimentazione moderna


L'alimentazione moderna non può essere uguale a quella del passato. Negli ultimi cinquant'anni, le nostre abitudini hanno subito mutamenti radicali: oggi si cammina meno e, in genere, si fa una quantità notevolmente inferiore di lavoro muscolare, si vive in case riscaldate ecc... Parecchi di noi, tenendo conto del tempo trascorso in automobile, dietro la scrivania o davanti al televisore/pc, percorrono meno di cinquecento metri al giorno. Non c'è solo di che ritrovarsi con i muscoli atrofizzati, ma tutte le funzioni vitali del corpo subiscono danni ai quali occorre mettere rimedio...
Se a questo si aggiunge un eccesso di peso che esaspera le difficoltà sopra descritte, il quadro assume toni decisamente allarmanti. Non c'è bisogno di essere medici per capire perchè.

Magro è bello


Magro è bello: lo slogan, lanciato da una rivista di moda, comparve all'inizio degli anni Sessanta. Il riferimento, è ovvio, era alla linea femminile: la donna filiforme, prima impersonata da una famosa indossatrice inglese di nome Twiggy e poi adottata da tutti i creatori di moda nonchè dalla maggior parte dei registi cinematografici, si impose nel mondo intero.
Si pensò ad un ennesimo "ricorso" dei canoni della bellezza che, come è noto, sono legati all'economia: dopo la donna dalle forme generose venuta come reazione alle privazioni della guerra, arrivava la donna eterea, simbolo di raffinatezza e, paradossalmente, del ritrovato benessere. Per ambire al successo occorreva essere magri; ma quanto a lungo sarebbe durata la moda?