Erbe per calmare i dolori mestruali

Kräuter Menstruationsbeschwerden zu lindern

L'utilizzazione di alcuni infusi e decotti a base di erbe particolari ci permette di dare al fisico un valido aiuto anche nei giorni del ciclo mestruale.

Infuso di angelica
Portate a ebollizione 100 grammi di acqua, unitevi 2 grammi di radici secche di angelica, coprite e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Filtrate poi il liquido con un colino a maglie fitte, lasciatelo raffreddare e mettetelo in un recipiente chiuso. Bevetene a bicchierini per favorire la comparsa delle mestruazioni.

Infuso di artemisia
Mettete a macerare 1,5 grammi di sommità fiorite secche di artemisia in 100 grammi di acqua in ebollizione. Lasciate in infusione per 15-20 minuti a recipiente coperto. Filtrate poi attraverso un colino a maglie fitte.
Bevetene 1-2 tazzine a digiuno al mattino appena alzate per favorire la regolarizzazione delle mestruazioni.
L'impiego dell'infuso di artemisia deve essere giustamente moderato perché se somministrato a dosi elevate può provocare dei casi di ipnotismo e talvolta anche di aborto.

Decotto di borsa di pastore
Portate a ebollizione 100 grammi di acqua, unitevi 5 grammi di parte aerea di borsa di pastore (si usa normalmente la pianta fresca), fate sobbollire per 15-20 minuti, lasciate poi riposare il decotto dopo averlo coperto. Conservatelo in luogo fresco. Bevetene 1 cucchiaino ogni ora; se ne possono bere fino a 5 complessivamente, in caso di mestruazioni abbondanti e dolorose.
Per la regolarizzazione della periodicità delle mestruazioni in caso di frequenti irregolarità, bere 1-2 cucchiaini di decotto per 8 giorni prima della data prevista.

Il sistema endocrino

endokrine System

Il sistema endocrino è di importanza fondamentale per il nostro organismo poiché svolge una funzione di coordinamento.
I sistemi endocrino e nervoso rappresentano i due maggiori sistemi del nostro organismo giacché consentono all'uomo di adattarsi all'ambiente in cui deve vivere e di potervi reagire in rapporto alle differenti situazioni in cui viene a trovarsi. Mentre il sistema endocrino usa "messaggi" di tipo chimico, quello nervoso utilizza di solito sofisticate tecniche bioelettriche simili a quelle dell'informatica. I tessuti che costituiscono i vari organi endocrini sono particolarmente differenziati ed elaborano e scaricano determinate sostanze, chiamate ormoni, capaci di influenzare l'attività di altre ghiandole e tessuti chiamati "organi bersaglio".

Struttura del sistema endocrino - La ghiandola endocrina più importante è l'ipofisi, situata alla base del cervello, lunga circa 1 centimetro, larga 1-1,5 centimetri e con uno spessore di 0,5 centimetri. È suddivisa in due parti: l'adenoipofisi (più ampia) e la neuroipofisi (più ridotta e situata posteriormente). Produce circa 10 ormoni e, date le sue connessioni con l'encefalo, rappresenta il punto di interazione fra sistema nervoso e sistema endocrino. Altre ghiandole molto importanti sono la tiroide, del peso di circa 20 grammi, localizzata nel collo, che, a causa dei due lobi uniti da una porzione centrale, ricorda vagamente la forma di una farfalla; addossate alla tiroide vi sono le paratiroidi, quattro corpiciattoli delle dimensioni di un pisello; i surreni, situati immediatamente al di sopra dei reni, del peso di 4,5-8 grammi; la porzione endocrina del pancreas (isole del Langerhans); la parte endocrina delle ovaie; i testicoli; il timo, che prima della pubertà può raggiungere anche i 20 grammi e che poi si riduce fino a quasi scomparire. Una ghiandola di cui non si conosce ancora completamente la funzione è l'epifisi, di pochi millimetri, situata nel fondo dell'incisura trasversa del cervello. Più che una ghiandola endocrina è un trasduttore neuroendocrino che risponde a impulsi nervosi secernendo la melatonina, un ormone che regola

I prodotti dietetici

Diätprodukte

L'interesse sui temi della nutrizione, il timore delle malattie tipiche dell'età moderna hanno provocato un incremento non sempre giustificato di questo tipo di prodotti dietetici.

La dietetica dai primordi ad oggi - L'origine della dietetica, intesa come l'arte di organizzare il regime alimentare al fine di prevenire l'insorgere di alcune manifestazioni morbose, risale ai tempi remoti. L'uomo primitivo, infatti, guidato dall'istinto e dalle sensazioni di fame, sazietà o disgusto acquisì i primi rudimenti di nutrizione: imparò come fosse importante il rispetto della quantità, la proporzione e l'associazione dei vari alimenti e come a volte fosse opportuno sospendere l'assunzione di alcuni cibi in particolari condizioni patologiche. Più tardi, filosofi e medici confermarono l'importanza della dietetica come strumento per mantenersi in buono stato di salute; lo stesso Ippocrate formulò regimi dietetici specifici per le diverse patologie. La dietetica, riconosciuta come scienza fin dal 1800, inizialmente poco praticata, fece un grosso passo avanti solo nella seconda metà del secolo scorso. Oggi le moderne tecnologie di produzione degli alimenti hanno reso possibile la purificazione di prodotti naturali, la sottrazione o l'addizione di principi nutritivi, cosicché è diventato possibile produrre su vasta scala alimenti destinati a diete speciali, i cosiddetti prodotti dietetici, indicati per soddisfare le esigenze nutrizionali di soggetti i cui normali processi di digestione, assimilazione o, più in generale, metabolici, risultino alterati.

Caratteristiche di un alimento dietetico - Alimento dietetico è un prodotto che, allo scopo di rispondere ai requisiti richiesti da diete speciali o di completare o sostituire l'alimentazione ordinaria, subisce un particolare processo di lavorazione e viene addizionato o integrato con protidi, lipidi, glucidi, vitamine e sali minerali, o comunque con sostanze atte a conferirgli particolari proprietà dietetiche. In sostanza, questo alimento differisce dai comuni alimenti per la composizione chimica e per le modificazioni chimiche, biologiche, fisiche apportate nel corso del processo produttivo.
Per orientarci nella scelta dei prodotti dietetici, occorre distinguerli in tre categorie.

Il gelato fatto in casa

hausgemachtes Eis

Il gelato fatto in casa è un prodotto nutrizionalmente completo, da introdurre senz'altro nelle quotidiane abitudini alimentari.
Il gelato fatto in casa, rispetto al gelato industriale, presenta un valore nutritivo superiore, in quanto gli ingredienti utilizzati sono di qualità migliore e non vengono aggiunti additivi o coloranti; si presenta più compatto poiché contiene meno aria, ed inoltre possiede le stesse garanzie igieniche se preparato e conservato adeguatamente.
Il gelato fatto in casa nel passato non era una preparazione molto diffusa per i problemi relativi alla sua conservazione. I tempi di preparazione erano molto lunghi e, una volta prodotto, il gelato doveva essere consumato in breve tempo, essendo costituito da ingredienti molto deperibili. Si poteva conservare nello scompartimento del ghiaccio del frigorifero ma per periodi di tempo limitati. Lo stesso problema si poneva nel caso delle torte-gelato casalinghe, generalmente di dimensioni tali da essere preparate e consumate solo in particolari occasioni, come pranzi con molti invitati.
Con l'introduzione dei moderni congelatori, che congelano gli alimenti ad una temperatura di almeno -20°C, si è introdotto un efficace mezzo di conservazione che ha permesso la diffusione del gelato fatto in casa. Può essere prodotto e consumato in tempi diversi ed inoltre, se conservato nel congelatore, mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche per alcuni mesi, fino a che non intervengono, anche a queste temperature, processi ossidativi che alterano i componenti lipidici.
Inoltre, la produzione del gelato casalingo è stata favorita dall'introduzione delle moderne gelatiere che hanno ridotto notevolmente i tempi di preparazione.
Infine, tra i fattori che hanno determinato la diffusione di questa preparazione, si trova anche il crescente interesse che i consumatori dimostrano verso i prodotti genuini. Oggi è così possibile introdurre il gelato fatto in casa nelle abitudini alimentari quotidiane; viene preparato sia in estate sia in inverno, ma viene naturalmente consumato in quantità maggiori nei mesi estivi, quando il desiderio di un alimento freddo e gradevole è più frequente.

Gli ingredienti dei gelati e dei sorbetti - Gli ingredienti utilizzati per preparare i gelati sono panna,
latte, zucchero, uova, succhi o polpa di frutta, oppure cacao, caffè, mandorle e nocciole o liquori. I gelati si possono distinguere in due categorie principali: i gelati veri e propri alla crema o alla frutta ed i sorbetti.
I gelati alla crema vengono preparati congelando

La cura della sterilità

Behandlung der Unfruchtbarkeit

La medicina ha oggi a disposizione numerosi mezzi per debellare radicalmente varie forme di sterilità.
I meccanismi capaci di indurre una sterilità, sono assai complessi ed è quindi difficile potere parlare di profilassi per ogni forma di mancata fecondazione. Tuttavia si possono usare alcune precauzioni e controllare attentamente le funzioni dell'organismo così da potere intervenire precocemente quando l'attesa maternità dovesse ritardare oltre quei limiti che sono statisticamente prevedibili.
Una buona profilassi contro eventuali forme di sterilità si deve basare sui seguenti punti:
• controllare attentamente l'eventuale presenza di focolai polmonari, soprattutto se in famiglia esistono (o sono esistite) forme di tubercolosi; infatti, l'eventuale presenza di una tubercolosi che interessi peritoneo e apparato genitale può provocare un'occlusione delle tube;
• ridurre o eliminare l'obesità, partendo già dall'infanzia;
• prestare particolare attenzione all'alterazione della funzione delle ghiandole endocrine (endocrinopatie), in particolare di quelle più direttamente interessate all'attività riproduttiva (ipofisi, ovaie, surreni, tiroide ecc.), soprattutto se queste disfunzioni endocrine figurano già in altri componenti del gruppo familiare; non riconoscere precocemente una turba endocrina significa correre il rischio di una ridotta (ipofertilità) o assente fecondità (sterilità);
• evitare, se possibile, l'esecuzione di interventi addominali (appendicectomia; isteropessi, ossia cura del prolasso uterino);
• sottoporre ad attenta verifica i risultati di alcuni interventi chirurgici (revisione dell'utero nel periodo puerperale, interventi abortivi) che possono portare alla formazione di sinechie (aderenze) che bloccano una possibile maternità;
• eliminare l'uso di trattamenti con sostanze psicotrope (fenotiazina, fenilzina, sulpiride, reserpina) in grado di ridurre la fertilità;
• rivolgersi all'ostetrico per una giusta scelta degli anticoncezionali onde evitare inconvenienti che si possono verificare quando se ne sospenda l'uso (amenorrea con mancanza di ovulazione);
• non concentrare i rapporti sessuali soltanto nel periodo dell'ovulazione (esaurimento degli spermatozoi di deposito) né diluirli troppo nel tempo (invecchiamento degli spermatozoi di deposito);
• non rendere ossessivo il tentativo di fecondazione, altrimenti si può avere il rischio

I gelati industriali

industrial ice cream

Garantiti igienicamente, i gelati industriali hanno però un valore nutrizionale limitato rispetto al gelato artigianale.
Il gelato ha origini incerte: alcuni lo fanno risalire ad una usanza delle antiche civiltà orientali che consisteva nel preparare bibite gelate tramite la neve o il ghiaccio, ipotesi che sembrerebbe confermata dal fatto che la parola sorbetto deriverebbe dall'arabo sharbet (da sharab = bere); altri sostengono che sia stato introdotto dai Romani, che preparavano il gelato con frutta, miele e neve dell'Etna, portando a sostegno di quest'ipotesi la prova dell'origine latina della parola sorbitium (bevanda da sorbire). Sicuramente fu poi però merito degli italiani la diffusione del gelato all'estero; infatti furono i gelatieri di Caterina de' Medici nel 1533 a portarlo in Francia e un secolo dopo a Parigi sorse la prima gelateria a opera di Procopio Coltelli. Per molto tempo il gelato fu un alimento destinato alla nobiltà e all'alta borghesia, sia per gli ingredienti utilizzati (latte, panna, cioccolato, uova), sia per la facile deperibilità che ne rendeva problematica la commercializzazione e la diffusione. Oggi il consumo dei gelati è diffuso ovunque, mentre il consumo italiano di questo prodotto risulta di 5-6 volte inferiore al consumo medio di gelati negli Stati Uniti e nell'Unione Sovietica. Questo comportamento è dovuto al fatto che fino a non molti anni fa il gelato non rientrava nelle abitudini alimentari italiane e veniva prodotto solo nei mesi estivi.